Ciclismo.

Il Giro si chiude ancora a Roma 

L’ultima tappa dall’Eur al Circo Massimo fra le bellezze della Capitale 

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Ancora Roma. Sarà la quarta volta consecutiva e l'ottava nella sua storia che la Capitale ospita la tappa conclusiva del Giro d'Italia, giunto alla sua 109ª edizione. Il tracciato finale è stato svelato ieri in Campidoglio: partenza dall'Eur, poi un passaggio a Ostia, lungo il mare di Roma, e infine il ritorno per le vie cittadine con traguardo al Circo Massimo. Quest'ultima la novità rispetto la passata edizione per un appuntamento che come ha sottolineato il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, «sta diventando una tradizione». «Non si può più parlare di sperimentazione», ha aggiunto il primo cittadino nella conferenza stampa che ha svelato anche la nuova Maglia Rosa che avrà come sponsor ufficiale «Io sono Friuli Venezia Giulia», oltre che uno spazio dedicato nel colletto agli 80 anni della Repubblica Italiana.

Per questo il presidente di Rcs MediaGroup, Urbano Cairo, ha definito il Giro «una grande festa», resa tale da Roma che «rappresenta una cornice fantastica». Presenti poi anche l'ad del gruppo Rcs, Paolo Bellino, oltre all'assessore ai Grandi eventi, sport, turismo e moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, e l'ex campione e due volte vincitore del Giro, Vincenzo Nibali, che parla di «una vetrina incredibile» che la Capitale fornisce per il Giro.

Il percorso

La sfida tra le strade di Roma è fissata per il 31 maggio, quando i ciclisti in gara si daranno battaglia sui 131 km previsti dal percorso. Tra Eur e Circo Massimo, molti i passaggi per i luoghi simbolo, dal Colosseo alle Terme di Caracalla, con la parte cittadina che sarà strutturata con un circuito da 9,5km da ripetere otto volte. Si alterneranno brevi ondulazioni e lunghi rettilinei raccordati da curve a volte impegnative.

Il fondo stradale sarà prevalentemente asfaltato con alcuni brevi tratti in pavé, i famosi “sanpietrini”. Ultimi chilometri, invece, con solo alcune lievi variazioni di direzione. Retta finale di 350 m su asfalto, a metà dell'ultimo chilometro la pendenza della sede stradale è del 5%.

Un tracciato, secondo Nibali, pronto a regalare emozioni. «D'altronde Roma è una città che ne dà sempre di uniche - conclude - non ho mai avuto il piacere di terminare qui la Corsa Rosa, e di questo sono rammaricato, ma è stato bello però vedere l'evoluzione del rapporto tra la città e il Giro».

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