I mercati civici al centro del dibattito sul futuro delle città, tra identità, economia e turismo. «Il mercato è uno scrigno di valori», così lo ha definito Massimo Manetti, presidente del Mercato di San Lorenzo di Firenze, intervenuto al convegno “Markets & Cities” promosso da Confcommercio Sud Sardegna. Con lui anche Jordi Mas Velasco del Mercato della Boqueria e l’assessore al Commercio di Nizza, Frank Martin. Nell’aula consiliare di Palazzo Baccaredda si è discusso del futuro dei mercati civici di Cagliari, tra memoria storica e nuove prospettive, dal ricordo del vecchio mercato di largo Carlo Felice al nuovo “Modello Cagliari”. Il confronto ha messo in luce il ruolo cruciale di questi spazi: presidi di socialità e commercio di prossimità. «L’obiettivo è contrastare la desertificazione commerciale – ha spiegato Emanuele Frongia, presidente di Fipe Confcommercio Sud Sardegna –, costruendo modelli sostenibili a partire dalle esperienze dei grandi mercati internazionali». La chiave della rinascita, secondo gli operatori, passa dalla promozione e dalla capacità di valorizzare l’autenticità: trasformare il mercato in un marchio identitario, senza snaturarne la funzione primaria. «Il futuro dei mercati civici non è diventare copie minori di Barcellona, Firenze o Nizza, ma valorizzare fino in fondo ciò che sono già: luoghi di commercio, comunità e varietà urbana».
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