La storia.

Il “frate delle caramelle” proclamato venerabile, santificazione più vicina 

Papa Leone riconosce le «virtù eroiche» di Fra Nazareno scomparso 34 anni fa 

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Fra Nazareno è stato dichiarato venerabile. Un altro piccolo passo verso la proclamazione a santo del frate considerato un figlio spirituale di Padre Pio. Ne ha dato notizia la Santa Sede. Papa Leone XIV, dopo aver ricevuto il cardinale Marcello Semeraro, Prefetto del Dicastero delle Cause dei Santi, ha infatti autorizzato la promulgazione del decreto che riconosce «le virtù eroiche del Servo di Dio Nazareno (al secolo: Giovanni Zucca), religioso dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, nato il 21 gennaio 1911 a Pula e morto il 29 febbraio 1992 a Cagliari».

Le tappe

Nella Chiesa cattolica, essere dichiarato venerabile è il secondo dei quattro passi ufficiali verso la canonizzazione. Questo titolo viene conferito dal Papa quando la Congregazione per le Cause dei Santi riconosce che il “Servo di Dio” ha vissuto le virtù cristiane in modo eroico. Fra Nazareno per lungo tempo ha vissuto in Africa, impegnato in operazioni belliche. In quel periodo è stato anche tenuto prigioniero in un campo di concentramento inglese.
Tornato in Sardegna, è entrato a far parte dei frati minori cappuccini sotto la guida spirituale di San Pio da Pietrelcina. Cuoco, questuante, portinaio, ha assistito poveri e malati, fino alla sua morte il 29 febbraio 1992. Per il suo carisma e l’amore donato alle persone più fragili e più bisognose di aiuto è cresciuta negli anni la sua fama di santità. Distribuiva ai fedeli caramelle all’arancio e al limone, raccomandandosi di dire un’Ave Maria alla Madonna, e per questo motivo era conosciuto come il “frate delle caramelle” che ancora oggi i suoi confratelli cappuccini regalano a chi li avvicina.

Le reazioni

Padre Roberto Sardu promuove la causa di beatificazione e custodisce la memoria di fra Nazareno a Pula, in località di Is Molas, dove sorge il Santuario di Nostra Signora della Consolazione: «Sono felicissimo della notizia arrivata da Roma», dice. «È un momento di grande gioia per la comunità dei frati cappuccini e per tutti i fedeli sardi che continuano a tenere vivo il ricordo di fra Nazareno».

La notizia è stata accolta «con grande gioia» anche dalla Chiesa di Cagliari. «È un momento di profonda gratitudine per la nostra comunità ecclesiale e per tutta la Sardegna, che vede riconosciuta la testimonianza semplice e luminosa di un figlio della nostra terra – si legge nel sito della Diocesi -. Fra Nazareno, umile frate cappuccino, uomo di preghiera, di carità e di servizio, continua ancora oggi a parlare al cuore dei fedeli con la forza discreta del Vangelo vissuto nella quotidianità. La sua vita, segnata dall’amore verso la Madonna della Consolazione, dall’attenzione ai più semplici e dalla capacità di donare speranza anche attraverso piccoli gesti, come le sue celebri caramelle accompagnate dall’invito a recitare un’Ave Maria, resta un esempio autentico di santità vicina alla gente».

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