«L’America’s Cup comincia oggi», ha detto ieri il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, ma la frase va bene per questo pomeriggio ed eventualmente anche per domani. Il momento esatto in cui comincia la “Preliminary Regatta Sardinia” è difficile da individuare.
La partenza
Sportivamente parlando, sarà domani alle 15, quando sarà dato il segnale di partenza per la prima regata di flotta con punti in palio (10 per chi vince, 3 per l’ultimo degli otto AC40, 1 per chi non taglia il traguardo, 0 per chi non si presenta). Tecnicamente, anche la practice race di questo pomeriggio, sempre alla stessa ora, è considerata “gara”. Come il tratto turistico sino a “km zero” di una corsa ciclistica, come lo “shakedown” di un rally o le prove libere nella Formula 1 e nella MotoGp. A proposito, lì c’è l’abitudine della conferenza stampa dei piloti alla vigilia, cosa che qui si farà stamattina, nel centro stampa allestito a “Sa Manifattura”.
Niente in palio
A Cagliari non c’è in palio la “auld mug”, la “vecchia brocca”, la “coppa delle Cento Ghinee”. Lei, insomma: l’oggetto del desiderio di ogni velista o appassionato di vela. Come Patrizio Bertelli, armatore di Luna Rossa che la insegue da una vita. Quella sarà consegnata a Napoli, qui c’è un trofeo che la Regione ha voluto predisporre perché il vincitore non lasci la Sardegna a mani vuote, perché questo proprio non possiamo permetterlo. A conti fatti, però, in palio in questo weekend di regate non c’è niente. Non ci sono punti, non si modifica la situazione in vista della Louis Vuitton Cup (il torneo tra gli sfidanti) e della America’s Cup, quando chi la vince affronta Emirates Team New Zealand che la detiene. Anche perché mancano all’appello due degli sfidanti dell’ultima ora, americani e australiani.
La formula Le barche utilizzate sono della classe velica AC (America’s Cup) e sono quelle di 40 piedi, già viste per la le categorie Women e Youth, non quelle da 75 che si usano per la Coppa America vera e propria. Saranno otto, di cinque team. Luna Rossa (team ospitante, visto che è di stanza a Cagliari), New Zealand (detentore) e il challenger of record britannico correranno con due barche: una principale (albero azzurro) e una con giovani e donne (albero grigio). Gli inglesi avranno due team, GB1 e Athena Pathway. Le ultime due barche sono di Tudor Alinghi (Svizzera) e La Roche-Posay (Francia). A partire da domani, alle 15, meteo permettendo, si sfideranno per tre regate al giorno in uno dei due campi di gara al largo del porto, di orientamento e dimensione variabili, a seconda della direzione e dell’intensità del vento. Domenica, dopo l’ultima regata di flotta, le prime due nella classifica a punti disputeranno il match race finale. Di sicuro, uno dei motivi di maggior interesse è proprio la formula scelta, con le appassionanti regate di flotta che non si vedono in Coppa America e neppure nella Louis Vuitton Cup. Ciò che il pubblico potrà ammirare da terra o in tv (dirette su Rai3 e Sky Sport) è uno spettacolo sportivo di primissimo livello. Ai team servirà per scaldare i motori, verificare i progressi propri e dei rivali, la crescita dei giovani e dei nuovi arrivati.
Il ministro
Intanto ieri il ministro per lo sport e per i giovani Andrea Abodi, intervenendo a un forum dell’Ansa sull’America's Cup, ha promesso: «È una manifestazione che renderemo molto popolare. Avere 6 sfidanti garantisce maggiore competitività». E, su Napoli: «Quello che si è riuscito a fare in così poco tempo dopo 30 anni di attesa è un riferimento di come la responsabilità pubblica si declina nell'uscire in tempo breve da situazioni critiche, e i cittadini devono sapere che il nostro obiettivo è riconsegnare pienamente il luogo alla città. E le periferie meritano di essere parte dello spettacolo». ( c.a.m. )
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