La colonia penale di Mamone ha accolto i rappresentanti di varie delegazioni e gruppi del Fai della Sardegna. La giornata è stata l’occasione per l’iniziativa del Fondo ambiente italiano che lancia una raccolta firme a sostegno della candidatura della cantina storica tra i luoghi del cuore Fai.
Il direttore, Vincenzo Lamonaca, ha illustrato le caratteristiche di un “carcere aperto”. La responsabile dell’area educativa, Alessandra Onnis, ha parlato dell’importanza del reinserimento sociale dei detenuti e della valenza del lavoro, che restituisce dignità a chi lo pratica e utilità alla collettività. «Non è trascurabile la bellezza e la suggestività dell’ambiente naturale e del paesaggio in cui il carcere insiste», ha sottolineato il Fai. La visita ha riguardato il villaggio, dove sino agli inizi degli anni Novanta hanno vissuto i dipendenti di Mamone con le famiglie, la chiesa dedicata a San Francesco, la diramazione di Nortiddi, dove con la guida dell’ispettore Sebastiano Carta si è potuto vedere l’antica struttura che nel passato è stata dedicata al regime di isolamento e la cantina storica che avrebbe bisogno di restauro. Da qui la segnalazione nel censimento nazionale “I luoghi del cuore”. Voto online o su moduli contattando la delegazione Fai di Nuoro.
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