L’altra guerra.

Il Cremlino: in Ucraina vinceremo noi Ma si lavora per far ripartire i negoziati 

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Mosca. «La guerra in Ucraina si concluderà con una nostra vittoria». A poche ore dalle parole di Vladimir Putin, che aveva lasciato intravedere la fine del conflitto, il Cremlino è tornato allo spartito degli ultimi 4 anni. «È la nostra guerra, e la vinceremo», ha sentenziato il portavoce Dmitry Peskov.

Ma qualcosa sembra tornare a muoversi sul terreno dei negoziati. Steve Witkoff e Jared Kushner sono attesi «presto» a Mosca per la ripresa del dialogo, ha annunciato il consigliere di Putin, Yuri Ushakov. L'uomo che, con i negoziatori di Trump, ha finora tessuto i colloqui per la fine della guerra. A Bruxelles si sottolinea che, col passare dei mesi, l'offensiva russa sembra essersi arenata mentre le capacità militari ucraine stanno crescendo. L'11 maggio la tregua di tre giorni concordata da Mosca e Kiev scadrà. Al momento non si parla di prolungamento. Tuttavia, qualcosa sembra muoversi anche in Ue. Ma i fautori del dialogo con Mosca pongono una questione: «Non lasciare che siano solo Putin e Trump a decidere».

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