Rogoredo

Il commissariato degli orrori 

Martellate e colpi di bottiglia a un tossicodipendente: accuse a Cinturrino e altri agenti 

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Milano. Carmelo Cinturrino, il poliziotto accusato di più di 30 capi di imputazione, oltre all'omicidio pluriaggravato di Abderrahim Mansouri, assieme ad altri due agenti che erano in servizio al commissariato di polizia “Mecenate”, avrebbe denudato, scaraventato «a terra», colpito «con un martello sullo sterno e sui fianchi» e con «il collo di una bottiglia di birra» un tossicodipendente disabile: i tre avrebbero minacciato l’uomo e cercato di portargli via droga e denaro che custodiva per conto di Mansouri. La rapina del luglio scorso è solo una delle imputazioni in cui l’assistente capo 41enne concorre con altri poliziotti: gli agenti Davide Picciotto, quello che era poco dietro Cinturrino quando sparò a Mansouri, e Luigi Ramundo, entrambi indagati col collega. I tre avrebbero minacciato il disabile dicendogli: «Dammi la storia, qua non comandano Zack e Minour». Zack era il soprannome di Abderrahim Mansouri. Il disabile, però, in quel caso sarebbe riuscito ad opporsi.

Botte nel bosco

In un'altra delle imputazioni per estorsione (indagati Cinturrino e Ramundo), il procuratore Marcello Viola e il pm Giovanni Tarzia, che hanno firmato la richiesta di incidente probatorio per cristallizzare le dichiarazioni dei testi, scrivono che i due avrebbero trascinato «nel bosco» un'altra persona, l'avrebbero denudata e pestata per costringerla a «rivelare i luoghi di imbosco» della droga e dei soldi di Mansouri.

Richieste da 800 euro

Un'altra estorsione simile, sempre per scovare «i luoghi di imbosco», vede indagati Cinturrino e gli agenti Luigi Ramundo e Gaetano Raimondi. E poi ancora tra le accuse a Cinturrino figurano «percosse» con martellate «sulla schiena» e sulla testa, concussioni per richieste di soldi ai pusher anche da «800 euro» il 22 gennaio scorso, arresti illegali con conseguenti iscrizioni pure per falso e calunnia ed eroina ceduta a tossicodipendenti.

Rinchiuso e picchiato

C’è pure un'imputazione di sequestro di persona, per Cinturrino e l'agente Giuseppe Pisano, per aver chiuso «in una stanza» del commissariato e aver picchiato, l’8 dicembre scorso, un marocchino 29enne che era già stato arrestato illegalmente dai due il 3 aprile dell’anno scorso, quando gli avrebbero preso anche 50 euro.

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