Le reazioni.

Il Comipa: «Progetto bloccato grazie al nostro allarme» 

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Nei poligoni sardi si spara? Il calendario delle esercitazioni deve passare dal loro voto. C’è una servitù militare da rinnovare? L’istanza della Difesa deve essere approvata. E se non c’è il via libera deve scomodarsi il ministro, d’imperio, con un decreto. Il Comipa (Comitato misto paritetico sulle servitù militari) è un organo previsto dal Codice dell’ordinamento militare. Nato per garantire un confronto tra esigenze della Difesa e delle Regioni, è composto da cinque rappresentanti del ministero con le stellette, due del ministero dell'Economia e delle finanze e da sette rappresentanti della Regione nominati dal presidente della Giunta, su designazione, con voto limitato, del Consiglio regionale. I componenti civili incaricati in questa legislatura sono Gianni Aramu, Alessandra Berry, Domenico Cabula, Antonio Canu, Paolo Erasmo, Egidio Didu e Antonino Munzittu. Per ognuno c’è un supplente.

Sono il braccio operativo del Parlamento sardo in tema di servitù. E sono stati loro, i componenti civili, ad allertare il presidente Piero Comandini sul progetto della società controllata dalla Difesa che voleva coprire di pannelli solari il colle di Sant’Ignazio, a Cagliari. E hanno tenuto alta l’attenzione sulla proposta di legge Chiesa: «Adesso che è stata ritirata non possiamo che essere soddisfatti», dice Gianni Aramu, decano del comitato e spina nel fianco per molti generali che si sono avvicendati alla presidenza del comitato: «Con la loro azione i componenti civili del Comipa hanno assolto al loro dovere istituzionale facendo sì che gli interessi della Sardegna venissero tutelati: era impensabile accettare che le prerogative di una Regione a Statuto speciale venissero sacrificate sull’altare delle esigenze della Difesa. Noi le comprendiamo», conclude, «ma non possono essere sempre i sardi a pagare». Gli fa eco Antonio Canu: «Fin dal 30 aprile del 2025, con Pec alla Regione, abbiamo segnalato i rischi per la Sardegna derivanti da un’eventuale approvazione della legge. Avevamo fatto inserire Paolo Erasmo tra coloro che dovevano essere auditi. Si sono fermati? Bene», sottolinea Canu, «è la dimostrazione che tenere alta la guardia serve». ( )

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