Venti nuovi posti letto per studenti fuori sede e un investimento complessivo da 900 mila euro per il diritto allo studio: il College Sant’Efisio inaugura la sua nuova ala e amplia l’offerta residenziale in città.
«È stata una sfida – racconta il direttore del collegio di merito, don Emanuele Meconcelli –: abbiamo creduto nell’opportunità offerta dal Pnrr. Siamo stati gli unici in Sardegna a puntare davvero su questa scommessa e da lì è iniziato un cammino entusiasmante, non senza qualche apprensione, che ci ha portato a concludere l’opera».
L’intervento
Le nuove camere, ricavate nell’ala del vecchio seminario regionale, sono state realizzate con il sostegno dell’Arcidiocesi di Cagliari e grazie ai fondi Next Generation EU – Pnrr: 400 mila euro, pari a 20 mila per ogni posto letto reso disponibile, che si aggiungono ai 114 già presenti nella struttura. «Un intervento concluso in tempi record», dalla concessione edilizia, ottenuta lo scorso settembre, in circa cinque mesi i lavori sono arrivati a termine, «in anticipo rispetto alla scadenza prevista dal bando per aprile», sottolinea il direttore. La nuova area nasce in sinergia con l’Università degli Studi di Cagliari: gli spazi accoglieranno sin da subito alcuni studenti Erasmus e, a partire da maggio, una summer school internazionale promossa dall’ateneo.
Il progetto
Un progetto che, come evidenziato dal rettore dell’Università, Francesco Mola, «determina una crescita reciproca: quando aumenta l’offerta abitativa cresce anche l’Università e, con questa, la Sardegna».
Tra i primi a risiedere nella nuova ala anche alcuni studenti reduci dal semestre filtro di Medicina e collegiali rientrati da un periodo di studio all’estero. Dal prossimo anno accademico, inoltre, il 20% delle stanze sarà riservato all’assegnazione tramite il bando dell’Ente regionale per il diritto allo studio. «Attraverso quest’opera vogliamo riconfermare la scelta di metterci al servizio dell’educazione, della cultura e della formazione, nel modo più qualificato possibile», conclude il direttore. Alla cerimonia inaugurale, ieri mattina, presente anche l’arcivescovo di Cagliari e segretario generale della Conferenza Episcopale Italiana, monsignor Giuseppe Baturi: «Questa è una casa che accoglie, ma che dà anche il coraggio e l’audacia di investire sul futuro dei nostri territori, perché la Sardegna non sia solo un luogo da cui si parte, ma una terra in cui i giovani possano investire le proprie migliori risorse».
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