Come un fulmine a ciel sereno, arriva la prima tegola sul Cagliari. E il primo caso della nuova stagione rischia di mettere in discussione – anche se per ora si tratta di supposizioni – la permanenza in rossoblù di Sebastiano Esposito.
La regia
Forse dietro la regia dell’agente Mario Giuffredi – sembrerebbe per far ottenere al suo assistito un rinnovo dopo un anno dalla firma di un quinquennale – si sono diffuse voci su un’imminente rottura con il Cagliari. Dopo la sessione pomeridiana, il giocatore si è intrattenuto con il tecnico Fabio Pisacane e il ds Pietro Accardi. L’atmosfera è parsa tesa, ma non sono filtrati dettagli. I presenti raccontano di un Pisacane incredulo e risentito da queste voci che rischiano di minare la serenità del gruppo. Anche Accardi è parso parso particolarmente corrucciato e ha espresso al giocatore tutta la sua contrarietà. Non si conosce la reazione, ma sicuramente sarà stata di stupore, del presidente Tommaso Giulini, che ha raggiunto nella notte di sabato il ritiro di Ponte di Legno proprio con il direttore sportivo. Anche perché Esposito, durante la sua permanenza in rossoblù, è stato tutt’altro che irriconoscente e irrispettoso nei confronti del club, sposando anzi una linea di assoluta correttezza ed educazione nei rapporti con tutte le componenti della società.
Il valore
Oggi il costo del cartellino di Sebastiano Esposito, grazie anche alla valorizzazione da parte del Cagliari, va oltre i venti milioni. Dovesse essere ceduto ad altre squadre, il 40 per cento del ricavato spetterebbe all’Inter, la società da cui il club rossoblù lo ha prelevato. Nella passata stagione, su 36 match disputati in campionato, ha segnato 7 reti e offerto ai compagni 5 assist. Non ha mai contestato una scelta, accettando anche sostituzioni e mancati inserimenti nell’undici di partenza (rari per la verità) con la filosofia propria di chi conosce il suo valore.
Sul trenino
Eppure, non più tardi di sabato sera, quando è arrivato nella piazza principale di Ponte di Legno per la festa in onore della squadra a bordo del trenino turistico con i compagni, seduto in prima fila assieme ai veterani (il capitano Alessandro Deiola, il portiere Elia Caprile e il terzino Gabriele Zappa), sembrava soddisfatto di poter continuare il cammino con il Cagliari. Non appena ha preso la parola sul palco, alcune parti del suo intervento sono parse però sibilline, soprattutto quando ha parlato di rinnovo.
Sibillino
«Per me è facile legarmi alle piazze calde e appassionate come Cagliari, un anno fa ho fatto una scelta precisa perché credo che in realtà come questa possa rendere al massimo. Sono felice di essere qui, magari a volte vengo criticato per qualche giocata però amo dare tutto, sacrificarmi in ogni momento in partita come ogni giorno in allenamento. Obiettivi e numeri? Non guardo alla statistica», ha concluso con tono scanzonato, «se non, al massimo, a fine anno per chiedere il rinnovo. Intanto, pensiamo a migliorarci per raggiungere l’obiettivo». Nelle prossime ore si attendono sviluppi. C’è chi non esclude una rottura (con la decisione del giocatore di allenarsi in disparte), ma neppure un chiarimento.
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