Carbonia. Una boccata d’ossigeno gigantesca in attesa di capire quale sarà il futuro della società dinanzi alle preannunciate dimissioni del presidente di cui si sarebbe dovuto discutere ieri a tarda sera. La vittoria 1-0 contro il Santa Teresa, diretta concorrente nella lotta per non retrocedere, permette al Carbonia di uscire da un tunnel di 4 sconfitte consecutive (e in precedenza due pareggi subito dopo la vittoria contro l’Ilvamaddalena) che aveva fatto precipitare i biancoblù a un pelo dagli spareggi salvezza. Con la vittoria nell’anticipo di sabato i minerari staccano di un punto proprio il Santa Teresa e in attesa del rientro degli argentini squalificati Zazas e Pavone (già scontata una giornate dalle due inflitte per la rissa subita a Nuoro) l’allenatore Graziano Mannu potrà preparare la prossima sfida casalinga contro il Lanusei. Però contro il Santa Teresa si è avuta una sorta di inversione di tendenza: se nelle 4 sconfitte consecutive la squadra aveva comunque sempre saputo costruire quantità industriali di palle gol, il più delle volte dilapidate e causa delle sconfitte, contro i galluresi poche insidie create ma cinismo assoluto. La capacità di sviluppare gioco era uno degli aspetti che ha sempre portato Graziano Mannu «a vedere il bicchiere mezzo pieno: la squadra anche nelle sconfitte ha sempre saputo produrre occasioni da rete nei momenti cruciali della gara, e questo non può non essere considerato un aspetto incoraggiante». Contro il Santa Teresa il Carbonia è passato all’incasso anche per il pregresso. È possibile che già stasera la squadra si ritrovi allo Zoboli per una sgambata ma con l’orecchio teso agli sviluppi societari che potrebbero avere conseguenze determinanti.
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
