l’incontro.

«Il calcio deve essere cuore e passione» 

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Macomer. Oltre trecento ragazzi hanno assistito, rendendosi protagonisti, al convegno legato alla due giorni sul calcio paralimpico in Sardegna, ma anche sul bullismo e cyberbullismo. Una giornata con la partecipazione dei vertici del calcio regionale e quello nazionale della divisione paralimpica. Un evento che vede in stretta collaborazione la divisione calcio paralimpico della Figc-Lnd, il comune di Macomer, il liceo scentifico "G.Galilei" e l'Asd Macomerese Calcio. «Un grande successo per la nostra scuola - dice la dirigente del liceo, Gavina Cappai - su un tema che ci vede molto sensibili». Il sindaco Riccardo Uda l'ha definita «una splendida occasione per l'inclusione sociale dei ragazzi». Gianni Cadoni, presidente Lnd Cr Sardegna, aggiunge: «Da qui parte un importante messaggio sociale: dobbiamo fare sport, il calcio in particolare, che è cuore e passione per superare qualsiasi ostacolo». Il coordinatore nazionale Dcp, Giovanni Sacripante, ha detto che la Sardegna ha il numero più elevato in Italia di squadre di calcio paralimpico. Sono intervenuti Giampiero Pinna, coordinatore regionale Dcp, ed Elisabetta Scorcu, vicepresidente del Dcp regionale, e l'assessore comunale allo Sport, Federico Castori.

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