Il test.

Il Cagliari supera l’esame di spagnolo 

Nzola al debutto firma il pareggio, decisivo poi il sesto penalty trasformato da Zé Pedro 

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Rayo Vallecano (dcr) 5

Cagliari 6

Rayo Vallecano (4-3-3) : Cárdenas (32’ st Molina); Mujaid (32’ st Lozano), Cisse (1’ st Oscar), Lejeune (17’ st Pelayo), Jozhua (17’ st De Las Sias); Díaz (1’ st Rayane), López (1’ st Bouaré), Alonso (32’ st Revuelto), Camello (1’ st Alemao; 32’ st Nteka), García (17’ st Perez), De Frutos (17’ st Isi). All. Beñat San José.

Cagliari (4-4-2) : Radunović (1’ st Caprile); Sugawara, Mina (17’ st Ciervo), Kofler, Aurelio (32’ st Grandu); Adopo (41’ st Akarakiri), Winks (17’ st Gagliardini), Fazzini (17’ st Zé Pedro); Massolin (32’ st Sulev), Nzola (41’ st Piro), Mendy (32’ st Sulev). In panchina Kevin Carlos. All. Pisacane.

Arbitro : Montero.

Reti : 23’ pt Garcia, 32’ st Nzola.

Rigori : Oscar Valentin gol, Sugamele gol, Nteka gol, Sulev gol, Fran Perez gol, Sugawara gol, Isi parato, Gagliardini parato, Rayane gol, Ciervo gol, Pelayo parato, Zé Pedro gol.

Caprile para, Zé Pedro non sbaglia. Il Cagliari supera così, dal dischetto, l’esame di spagnolo. Senza Deiola (out un mese) e senza i sette nazionali (mezza squadra titolare, in pratica), si aggiudica la 10ª edizione del “Trofeo de Vallecas” battendo ai rigori (6-5 il punteggio finale) il Rayo Vallecano dopo che Nzola nella ripresa aveva replicato al gol di Garcia chiudendo i tempi regolamentari sull’1-1. Cambiano gli interpreti, non il risultato. Nel sud-est di Madrid un’altra prova di solidità valorizzata poi da Sugamele, Sulev, Sugawara, Ciervo e Zé Pedro che trasformano i rispettivi penalty (di Gagliardini l’unico errore). Ma il protagonista al “Campo de Fútbol de Vallecas” resta l’angolano che meglio non poteva rompere il ghiaccio. Battesimo rossoblù anche per Massolin in attesa del debutto ufficiale, magari già domenica prossima contro la Juventus, alla ripresa del campionato.

La partita

Cagliari inedito, un po’ per forza, un po’ per scelta. A quattro la difesa davanti a Radunovic, con Sugawara, Mina, Kofler e Aurelio. A quattro la mediana con Winks e Massolin al centro, Adopo e Fazzini larghi. Davanti Mendy-Nzola. Dal 4-4-2 isolano al 4-3-3 degli spagnoli Cárdenas, Mujaid, Cisse, Lejeune, Jozhua, Díaz, López, Alonso, Camello, García e De Frutos.

Parte forte il Rayo. Nei primi 15’ Radunovic deve intervenire tre volte. A lato, il primo tentativo rossoblù con Adopo. Centra il bersaglio al volo col sinistro e sblocca il risultato, invece, Garcia al 23’. La reazione del Cagliari passa per il destro di Fazzini che sfiora il palo.

Nella ripresa i rossoblù con il 4-3-1-2, Massolin e Adopo si alternano tra le linee. In porta c’è Caprile decisivo sulla punizione di Lejeune. Dentro poi Ciervo, Gagliardini e Zé Pedro, a seguire Sulev, Grandu e Sugamele. Seconda girandola di cambi anche per il Rayo. E al 23’ arriva il pari: palla in profondità di Sugamele, tap-in vincente di Nzola. Brividi sul palo colpito da Isi. Gli ingressi di Akarakiri e Piro prima dei calci di rigore.

Al seguito della squadra il presidente Giulini con l’amministratore delegato Catte. Ad assistere al match c’erano anche cinquanta tifosi rossoblù giunti a Madrid apposta dalla Sardegna.

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