Molto più di una lezione: un esempio per far riflettere le giovani generazioni. Gli studenti della sede di Pirri del biennio del liceo artistico e musicale “Foiso Fois” hanno preso parte all’incontro “Diamoci del Tu. Incontro/dibattito sui nuovi media, benedetti o maledetti? Reputazione digitale, bullismo e cyberbullismo profili giuridici e sociali”, con l’avvocato Gino Emanuele Melis e Natascia Curreli, 28enne bersagliata dai bulli a scuola e derisa a lungo per il suo peso.
«Per anni ho ricevuto insulti pesanti», la toccante testimonianza di Curreli. «C’era chi mi chiamava scrofa, chi balena, chi mongolfiera. A un certo punto a queste parole si sono aggiunti altri gesti, come la gomma da masticare messa nei capelli o addirittura un ramo che mi è stato lanciato sul volto alla fermata sull’autobus causandomi una ferita».
Curreli, originaria di Sedilo, ha avuto la forza di reagire: «Dopo anni di silenzio, ho raccontato tutto alla mia famiglia e quando ho parlato sono stata meglio». Melis, avvocato e maestro di karate impegnato da anni nella lotta contro il bullismo, ha aggiunto: «Non esiste come reato, ma sono le condotte ripetute di cui si compone a essere perseguibili penalmente. È un cancro sociale, devono essere aiutati sia le vittime che i bulli».
Il convegno è stato organizzato da Gian Luigi Pittau, uno dei docenti referenti della prevenzione al bullismo e cyberbullismo, e ha fornito agli studenti gli strumenti e le conoscenze per contrastare questa vera e propria minaccia della società.
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