Selargius.

Igiene urbana, il servizio sotto accusa 

Applicate 150mila euro di penali. Il sindaco: «Valutiamo un nuovo appalto» 

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Proroga a rischio, e c’è chi chiede anche la risoluzione del contratto con la società San Germano in anticipo. «Il servizio di igiene urbana è peggiorato», il pensiero bipartisan emerso nel Consiglio comunale di Selargius durante la discussione di una mozione presentata dai banchi della minoranza. Sotto accusa la pulizia delle strade e la gestione dei lavoratori, criticità confermate dal sindaco Gigi Concu: «Sinora abbiamo applicato circa 150mila euro di penali, adesso dobbiamo valutare seriamente se lavorare da subito a un nuovo appalto senza andare in proroga con quello attuale».

In aula

Il tema è approdato nell’Aula di piazza Cellarium con la mozione del consigliere Mario Tuveri: nel documento si fa riferimento a «una serie di irregolarità nell’esecuzione del contratto di servizio di igiene urbana da parte della società appaltatrice». Il riferimento è ai mezzi utilizzati dagli operatori, con «guasti che non vengono riparati immediatamente», alla presenza di un solo dipendente nell’isola ecologica «anziché due come da contratto», dice Tuveri che parla anche di «demansionamenti lamentati da alcuni dipendenti dell’igiene urbana». E ancora: «Ci sono zone che non usufruiscono della raccolta dei rifiuti per carenza di personale e di mezzi». Al di là dei dubbi sulla gestione del personale, ci sono le critiche sulla pulizia delle strade e sulla qualità del servizio in generale. «È senza dubbio peggiorato», sottolinea Marianna Mameli, esponente della Lega e presidente della commissione Ambiente. «Non possiamo mandare avanti un servizio con le penali», aggiunge annunciando che l’argomento verrà portato a breve in commissione.

«Tema delicato»

Il sindaco Gigi Concu, con delega all’Ambiente dopo l’arresto dell’ex assessore Gigi Gessa, conferma i problemi nel servizio partito nel 2023. «Il tema è delicato e voglio che ci sia la massima trasparenza: ci sono diversi punti di divergenza con l’azienda, per cui a breve dobbiamo ragionare sul futuro appalto, partendo dalle carenze attuali per capire come migliorare il progetto». Poi il lungo elenco di penali applicate quasi mensilmente, soprattutto nel 2025: «Per un ammontare di 150mila euro circa in totale, perché alcune parti del servizio non vengono svolte come previsto nel contratto, in particolare lo spazzamento».La mozione alla fine non è stata votata. Ma Tuveri insiste: «Valutiamo la possibilità di ricorrere alla risoluzione del contratto prima della scadenza dei 5 anni. Non si può andare avanti a colpi di penali, i cittadini hanno diritto a un servizio all’altezza del tributo che pagano».

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