San Sperate.

I turisti ci sono, ma nessuno li accoglie 

Boom di vacanzieri grazie a Sciola, ma la segnaletica è vecchia di 10 anni 

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A San Sperate la stagione turistica, avviata già da tempo, si prepara ad entrare nel vivo con l'arrivo dei mesi estivi. Eppure, il paese-museo, che come si evince dal nome stesso dovrebbe vantare il turismo tra le attività economiche principali, appare tutt'altro che pronto ad accogliere i visitatori provenienti da ogni parte del mondo.

I fondi

Da qualche anno a questa parte, infatti, gli investimenti in ambito culturale hanno visto un calo piuttosto drastico. E le conseguenze sono ben visibili: i turisti che arrivano a San Sperate autonomamente vagano spaesati in mancanza di una guida o di un percorso segnalato che possa far scoprire i murales e i monumenti principali. Mappe e tavole esplicative delle opere d'arte, installate ormai più di dieci anni fa, risultano obsolete e spesso anche poco leggibili, a causa del passare del tempo e della mancata manutenzione.

Resistenza

Ad oggi, l'unica realtà che continua a portare avanti la gestione turistica del paese è l'associazione culturale Fentanas, nata circa vent'anni fa con lo scopo di promuovere San Sperate. L'associazione, autofinanziata, accoglie le scolaresche e i croceristi che ogni settimana giungono nel paese-museo, grazie a dei progetti che prevedono una caccia al tesoro tra i murales per i più piccoli e la scoperta dei punti turistici più conosciuti insieme alla degustazione di prodotti tipici per i più grandi. «Crediamo che la soluzione vincente consista nel creare una rete degli operatori presenti nel nostro territorio ma serve la collaborazione del Comune. Abbiamo un grosso potenziale ma al momento stiamo vivendo di rendita: Pinuccio ha dato luce a questo paese ma la luce si sta spegnendo», ha dichiarato Monica Vassallo, operatrice turistica e socia di Fentanas. Un pensiero condiviso da Alessandra Cadelano, ristoratrice e proprietaria di una struttura ricettiva: «I turisti, soprattutto stranieri, sono attratti dall'eredità di Pinuccio. Siamo davanti ad un trend in costante crescita con una stagione turistica che inizia a primavera e termina in autunno. Tuttavia, in questi anni abbiamo notato una totale assenza da parte dell'amministrazione, che non si rapporta con noi operatori».

Botta e risposta

Visione turistica che è mancata durante tutto il mandato: «In questi anni non è stato creato un progetto turistico. Quello della Fondazione Paese Museo è un passo avanti ma siamo ancora in fase costitutiva. Il turismo può essere la leva economica del paese e l'amministrazione deve ripartire da questo. È necessario investire sull'ufficio turistico, che fa da vetrina per il paese, ma soprattutto creare un progetto di ricezione turistica che coinvolga gli operatori», ha affermato Andrea Feduzi, del gruppo di minoranza San Sperate Tradizione e Futuro. Qualche rassicurazione arriva dall'assessore alla Cultura Fabio Madeddu: «la riapertura dell'info point è in programma e avverrà entro fine autunno. Prevediamo inoltre l'installazione di cartelli turistici e nuove mappe».

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