Il conflitto

I sardi bloccati a Dubai sognano un volo per casa 

Tre studentesse già rientrate nell’Isola, crocieristi e turisti in attesa di comunicazioni 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Sono rientrate ieri sera su suolo italiano le tre studentesse sarde rimaste bloccate a Dubai dopo l’esplosione del conflitto che sta infiammando il Medio Oriente. Facevano parte di un gruppo di 200 studenti italiani, universitari e delle scuole superiori, impegnati in un progetto di simulazione diplomatica dell’Onu. Due, 17enni e originarie di San Sperate, frequentano istituti superiori del Cagliaritano. Il rientro era previsto domenica scorsa, ma il blocco degli aeroporti ha costretto il gruppo a un’attesa incerta fino al messaggio di lunedì sera che annunciava il ritorno per il giorno seguente. Gli studenti sono stati portati ad Abu Dhabi e imbarcati su un volo di Stato atterrato a Milano Linate intorno alle 19,30; per le tre sarde è seguito il volo diretto verso la Sardegna.

Vacanza in Vietnam

Un altro volo da Abu Dhabi è atterrato a Fiumicino. A bordo spagnoli e circa 200 italiani, fra cui una comitiva di sardi di rientro da una vacanza di 20 giorni in Vietnam: «Siamo rimasti bloccati negli Emirati dopo essere arrivati da Hanoi», ha raccontato uno all’Ansa. «Abbiamo vissuto momenti di paura soprattutto nelle ultime due notti: esplosioni, botti, luci forti, sirene di ambulanze e polizia. Abbiamo, però, avuto la sensazione che le autorità avessero il pieno controllo della situazione. Pensavamo di poter ripartire già due giorni fa ma sono stati cancellati tanti voli. Finalmente tra poco saremo a casa».

«Nessuna certezza»

Tanti non hanno ancora una data certa per il rientro. Soppresso il volo Dubai-Fiumicino di oggi pomeriggio, a rischio anche quello di sabato prossimo, impossibile avere indicazioni certe sulle partenze: gli Emirati stanno assistendo, anche economicamente, le persone negli hotel ma con la chiusura delle frontiere non è possibile spostarsi in auto verso altri aeroporti. Difficile anche contattare l’ambasciata italiana e ottenere comunicazioni ufficiali della Farnesina per telefono.

«Ci hanno comunicato la cancellazione del primo volo», racconta dall’Emirato l’avvocato Marco Petitta, di Tempio, che vive e lavora a Olbia: «Si parla di sabato, sempre con Fly Emirates, ma non è certa neanche questa data. C’è tensione – aggiunge – ma non la percezione di un pericolo imminente. Poteva andare molto peggio».

Non hanno ricevuto comunicazioni ufficiali nemmeno Michele Floris e suo padre Aldo, 48 e 80 anni, residenti a Guspini: «Stanno partendo tutti meno che noi», raccontano con ironia. Emirates ha confermato alcune partenze: «Segnale – per Michele – che lo spazio aereo non è completamente chiuso». Stanno bene e rassicurano amici e familiari: «Dubai rimane una delle città più sicure al mondo, con numerosi controlli e rischi limitati. Non c’è un clima di guerra, tutto è sotto controllo». Oggi torneranno in aeroporto «per avere almeno una data».

Sulla nave

La nave da crociera Euribia è ferma da tre notti nel porto di Dubai. “Tutte le nostre strutture operative sono al lavoro per individuare, nel più breve tempo possibile, una soluzione”, ha scritto Msc Crociere. I passeggeri sono inviati a rimanere a bordo o nella stazione marittima.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?