Il “Meet&Greet” del Cagliari viene riproposto nel nuovo punto vendita di Leroy Merlin a Elmas. Come con Belotti, Borrelli e Obert un mese e mezzo fa, i tifosi rossoblù hanno incontrato i protagonisti. E questa volta è stato il turno di Adopo, Dossena e Sherri, nell’evento organizzato da Microporosa, “back training partner” del club rossoblù. Alle 18.30 il primo scatto di questa iniziativa che aiuta ad alleggerire le distanze tra calciatori e sostenitori, celebrando una formula inglese che significa effettivamente “incontrare e salutare”. Alla serata, mentre la squadra di Pisacane è a un solo punto dalla salvezza aritmentica, la gente rossoblù ha risposto presente per l’ennesima dimostrazione di unione generazionale. A braccetto genitori e figli, nonni e nipoti. Letteralmente, visto che il più giovane a farsi fotografare con i tre colossi è stato il piccolo Christian, 3 mesi. Ha vissuto più stagioni rossoblù il tredicenne Denis, appassionato di “Casteddu” con il mito di Gigi Riva e le prestazioni del primo Pavoletti. Per lui quest’anno, si poteva fare di più ma è «comunque soddisfatto». Chissà quante foto, incorniciate o custodite semplicemente in testa, per Elisa, 60 anni. Più realista: descrive questo campionato come «turbolento, speriamo che vada a buon fine». Si aspettava una salvezza più tranquilla, a ogni modo il suo giudizio su Pisacane è «positivissimo» anche grazie a Caprile, che indica convintamente come il suo giocatore preferito della stagione: «Sant’Elia oggi non è venuto», dice con simpatica amarezza. Per il giovanissimo Andrea, 5 anni, accompagnato dai genitori, invece «il più bravo della stagione» è Mendy. Quei minuti con l’Atalanta devono averlo folgorato.
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