Garlasco

I pm convocano le Cappa e Marco Poggi 

Delitto di Chiara, le cugine e il fratello sono «persone informate sui fatti» 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Milano. Non solo Andrea Sempio: oltre all’indagato, che sarà interrogato domani, la Procura di Pavia ha convocato a deporre come persone informate sui fatti anche le cugine della vittima, le gemelle Paola e Stefania Cappa (appuntamento per oggi), e il fratello di quest’ultima, Marco Poggi: in questo caso l’incontro è fissato per domani a Milano, in contemporanea con l’interrogatorio del suo amico Andrea Sempio, atteso a Pavia. Audizioni (quasi) simultanee, con una grossa differenza: l’indagato può essere assistito da un avvocato e avvalersi della facoltà di rispondere, le persone informate sui fatti no.

Giorni decisivi

Sono giorni decisivi, per la nuova inchiesta sul delitto di Garlasco, giunta alle battute finali. Sempio per ora è accusato di aver ucciso da solo Chiara Poggi il 13 agosto 2007: è sparita l’ipotesi di un concorso con Alberto Stasi (il fidanzato della vittima, condannato in via definitiva per il delitto a 16 anni di carcere nel 2015) e/o con ignoti. A Sempio la Procura contesta anche le aggravanti della crudeltà (dodici colpi sferrati con un corpo contundente al volto e al cranio della 26enne) e dei motivi abietti (secondo i pm ha ucciso per “odio” dopo un rifiutato a un suo “approccio sessuale”).

A sorpresa ieri pomeriggio sono arrivate la convocazioni per le Cappa, seguita da quella di Marco Poggi: cugine e fratello della vittima non sono mai stati indagati ma mentre le gemelle sono entrate da subito, volontariamente, sotto i riflettori (affissero sul cancello della villa dei Poggi una foto ritoccata che le ritraeva con la cugina), Marco Poggi (già sentito un anno fa) è sempre stato considerato estraneo al delitto perché quel giorno si sarebbe trovato in vacanza in Trentino con i genitori, al suo amico Alessandro Biasibetti e ai genitori di quest’ultimo.

Il ruolo del computer

A imprimere una svolta sarebbe stato l’esame del computer che si trovava nella camera di Chiara Poggi: veniva utilizzato anche dal fratello Marco, a volte insieme agli amici (fra cui Sempio), e conteneva alcuni filmati che ritraevano momenti di intimità fra Chiara e il fidanzato. La 26enne aveva deciso di proteggere quei file, inserendo una password che però non era difficile da indovinare. I video sarebbero stati trasferiti sulla chiavetta di Chiara e quindi rimossi da qualcuno di estraneo alla coppia che potrebbe essersi fatto un’idea di disponibilità sessuale da parte della ragazza che non corrispondeva al vero. Paola Cappa fu la prima, parlando con i giornalisti pochi giorni dopo il delitto, a ipotizzare come movente un’avance respinta. (m. n.)

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?