Questo non era ancora successo, non almeno in questa nuova Continuità aerea. Ma i bagagli da stiva che viaggiano sul volo successivo rispetto ai passeggeri, cioè i proprietari delle valigie, sono un disservizio destinato a fare casistica nei voli sardi a tariffe agevolate. Con tanto di proteste.
Sorpresa numero uno
Il primo “incidente” di percorso lo segnala via mail la mamma di una 14enne, campionessa italiana di surf da onda. Venerdì la ragazzina, accompagnata dalla hostess, stava raggiungendo Linate da Cagliari per incontrarsi con il coach nazionale. Da lì lo spostamento nell’altro aeroporto milanese di Malpensa per prendere il secondo volo alla volta del campo di gara in Spagna, a Bilbao. «Ma le tavole dell’agonista sarda nello scalo di Linate non sono mai arrivate. Nostra figlia – dice Alessia Fulgheri – sta gareggiando con l’attrezzatura presa a noleggio. Un aggravio di costi» che si aggiunge all’impatto psicologico di una gara su una tavola non propria.
Le lungaggini
Tutto risolto? Manco per sogno. Sino a ieri sera alle 18 la mamma della 14enne sapeva che le sacche sportive della figlia, «pagate come bagaglio extra», erano a Linate: «Sono tracciate con un nostro gps, per questo lo sappiamo. Ma da Aeroitalia», la compagnia che dallo scorso 29 marzo garantisce il collegamento con il capoluogo sardo, «non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale». La donna sottolinea «la gentilezza degli operatori che ci hanno risposto nello scalo di Cagliari, a cui va il nostro grazie. Anche perché inizialmente reperire le informazioni corrette è stato veramente difficile: da parte del vettore ci sarebbe piaciuta una migliore assistenza, siamo amareggiati». L’attrezzatura della campionessa non verrà rimandata in Sardegna. «Adesso – continua il racconto – mio marito deve andare a Linate per recuperare le sacche di nostra figlia». Sperando che il prossimo viaggio vada meglio, visto che la 14enne, una volta tornata da Bilbao, sarà impegnata in una competizione a Monaco, tra pochi giorni, precisamente giovedì 17.
Secondo caso
L’altro disagio sulla tratta inversa, sempre venerdì. La prova è un foto-racconto pubblicato su Facebook da un giornalista di Cagliari, Giovanni Manca di Nissa. «La nuova frontiera dei collegamenti aerei», recita l’incipit della polemica via social. «Da Milano-Linate, con destinazione Cagliari, imbarcano i bagagli del volo precedente. Per attendere i tuoi, devi aspettare il volo successivo». L’immagine scattata nello scalo sardo dopo le 22 mostra le valigie allineate nell’area della riconsegna, tra lo stupore di chi passa e non può fare a meno di buttare l’occhio su quella insolita scena: sono i bagagli dei passeggeri che hanno viaggiato sulla tratta precedente. «Ah, dimenticavo – è la chiusa del post –: volo in ritardo di un'ora». Manca di Nissa sottolinea di «aver aspettato invano la propria valigia davanti ai rulli per almeno mezz’ora», insieme ad altri viaggiatori. «Poi gli operatori Sogaer, che ringrazio, sono stati gli unici a informarci dell’inghippo».
Nessuna reazione
Da Aeroitalia non hanno risposto alla richiesta di chiarimenti via WhatsApp, il canale scelto dalla compagnia per comunicare con i media. Di certo, la tratta con Linate si conferma la più problematica della nuova Continuità sarda, quando ormai il rodaggio del nuovo bando è concluso, visto che sono passati sei mesi. Anche perché una volta atterrati, se il bagaglio da stiva non arriva si è costretti a rivolgersi allo sportello “Lost and found”. Per poi tornare in aeroporto il giorno dopo o aspettare per ore il volo successivo, nel caso in cui non si viva a Cagliari. Resta da capire se la consegna postuma delle valigie sia una nuova organizzazione oppure una scelta operativa isolata. Ma tra ritardi e cancellazioni non si può dire che il diritto dei sardi alla mobilità sia pienamente garantito. Adesso si è aggiunto il caos bagagli.
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