Ristorazione sì o no? Su questo tema ha ruotato il convegno “Markets & Cities”, promosso da Confcommercio Sud Sardegna, al quale hanno partecipato i rappresentanti di alcune delle più importanti realtà mercatali europee: Barcellona, Firenze e Nizza. Dopo il dibattito di lunedì in Municipio, ieri il gruppo ha toccato con mano le potenzialità dei mercati civici cagliaritani. Un tour in quattro tappe tra assaggi di bottarga, pecorino e vermentino e visita nel cantiere che ospiterà il nuovo mercato di San Benedetto.
Il tour
L’assessore alle Attività produttive, Carlo Serra, e il vicepresidente vicario di Confcommercio Sud Sardegna, Emanuele Frongia, sono stati i ciceroni delle delegazioni composta da Massimo Manetti, presidente del mercato di San Lorenzo di Firenze, Jordi Mas Velasco del mercato della Boqueria e l’assessore al Commercio di Nizza, Frank Martin. L’obiettivo e far nascere il “Modello Cagliari” per trasformare 8 milioni di passeggeri (nel 2040) in economia reale. Raggiungere questo traguardo, però, potrebbe voler dire snaturare i mercati civici, farli diventare copie turistiche, esattamente il contrario delle intenzioni di Palazzo Bacaredda che vorrebbe conservarli luoghi vivi di commercio, identità e comunità. Qui si gioca la sfida.
Il tour è partito da Pirri, appuntamento alle 9,30 a Is Bingias. Tappa successiva nel mercato di via Quirra, poi tutti in macchina direzione mercato di San Benedetto. Qui Daniele Olla, responsabile dei lavori di riqualificazione, ha spiegato il progetto e il suo sviluppo sugli 8.000 metri quadri coperti, più la terrazza «che potrà anche offrire somministrazione dei prodotti locali, non ristorazione ma più semplicemente degustazioni», precisa l’assessore. «Sopra abbiamo previsto un impianto fotovoltaico in grado di soddisfare il fabbisogno energetico del nuovo mercato», afferma Olla. «A che punto sono i lavori?», chiede uno degli ospiti. L’ingegnere comunale, prospetti alla mano, fa il quadro della situazione. «La partenza non è stata semplice perché abbiamo dovuto spostare le tre cabine elettriche che alimentano il quartiere abitato da 30 mila persone». Ora il problema sembra risolto. «A breve inizieremo gli scavi per la realizzazione dell’area logistica da 3.000 metri quadri». E i parcheggi? «In zona ci sono molte strutture, quelli attorno al mercato saranno riservati ai disabili, a donne in gravidanza e a genitori con bambini fino a 2 anni». Quando aprirà il nuovo mercato di San Benedetto? «Vogliamo inaugurare il giorno del suo 70° compleanno, il primo luglio 2027».
Tra bottarga e pecorino
Nel mercato provvisorio di piazza Nazzari, come sempre, una tempesta di odori e colori. E sapori, di bottarga, pecorino e vino bianco ai quali la delegazione non ha saputo resistere. La vostra è una città con un potenziale incredibile», sentenzia lo spagnolo Jordi Mas Velasco. «Visto l’affollamento, si capisce che la struttura è molto importante per Cagliari, anche se da noi i mercati sono tutti all’aperto», dice il francese Frank Martin. «I mercati sono scrigno di valori, dell’identità della città e tutto si traduce nella qualità dei prodotti sottolinea, una linea non banale, difficile da mantenere», sottolinea Massimo Manetti. «Questo convegno serve proprio a questo, scambiarci idee ed esperienze per risolvere i problemi dei mercati storici, prima che sia troppo tardi». Il giro tra i box della delegazione ha richiamato l’attenzione di commercianti e acquirenti. Dopo gli assaggi, non sono mancate le classiche foto di gruppo con i boxisti, che non hanno perso l’occasione per raccontare all’assessore i disagi e la voglia di tornare il più presto possibile a San Benedetto. (a. a.)
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