Il progetto contestato

I container restano a Cala Finanza: vince Tavolara Bay  

Il Tar sospende il provvedimento del Comune di Loiri Porto San Paolo 

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Battaglia finita? Neanche per idea. Lo scontro su Cala Finanza va avanti a terra, in mare e nelle aule dei Tribunali. E i sardo brasiliani di Tavolara Bay continuano a vincere al Tar. Prosegue la mobilitazione contro i progetti della JHSF Participações e il comitato Sos Cala Finanza parla di yacht in un enorme punto di approdo davanti al porticciolo di Porto San Paolo, un’area di ormeggio che, secondo gli attivisti, è destinato a imbarcazioni usate come “camere di un hotel in mare”. Sono comparsi anche dei motoscafi Zodiac per il trasbordo dei fruitori della ex Villa Joy.

Il Tar boccia il Comune

Mentre la protesta cresce, Tavolara Bay srl vince una nuova battaglia legale davanti al Tribunale amministrativo della Sardegna. La società, rappresentata dall’avvocato Gian Comita Ragnedda, ha ottenuto la sospensione (in via d’urgenza e in attesa della decisione nel merito) del provvedimento interdittivo del Comune di Loiri Porto San Paolo, relativo alla installazione "di strutture temporanee per eventi Summer 2026 in località Cala Finanza". Si tratta di una delle questioni più controverse, un tema al centro dello scontro in atto tra Comune e Tavolara Bay srl. La società ha posizionato dei moduli prefabbricati a ridosso della ex Villa Joy (cucine, spogliatoi, uffici, servizi igienici) a supporto dell’organizzazione degli eventi estivi a Cala Finanza. Il sindaco Francesco Lai ha indicato l’operazione (non autorizzata secondo il primo cittadino) come uno dei fatti che hanno imposto la revoca dell’ordinanza n.50 del 2025, determinando così, seppure indirettamente, anche il ritiro della Zes Unica. Il Comune ha emanato un provvedimento che, di fatto, impone la rimozione dei container. Il Tar, accogliendo le argomentazioni dell’avvocato Gian Comita Ragnedda, ha stabilito invece che il piccolo polo dei servizi può restare al suo posto, almeno sino alla decisione nel merito che arriverà a fine luglio. I giudici hanno rilevato che lo scorso anno la situazione era la stessa e che gli eventi estivi sono stati programmati ed effettuati regolarmente. Inoltre il Tar ha scritto che anche senza la riclassificazione urbanistica dell’area (da zona H a zona F2) i moduli amovibili possono restare a Cala Finanza. Si ritorna davanti al Tribunale amministrativo domani, e la Regione (nonostante la revoca della Zes Unica) potrebbe chiedere comunque una sentenza per avere un importante precedente.

Il presidio

“Si canta, si discute sino a notte fonda, si condividono idee, storie e speranze: si crea comunità fondata sulla cooperazione”. Continua il presidio degli attivisti contro il resort glamping di lusso di Cala Finanza, in progetto tra le carte della Tavolara Bay, che dopo la manifestazione di protesta, organizzata il primo luglio, hanno occupato il territorio che intendono difendere. “E’ molto più di un presidio, molto più di un'occupazione, sta nascendo qualcosa che va oltre la protesta: tantissimi giovani stanno prendendo parte a questa mobilitazione che ha come obiettivo non solo difendere un luogo ma creare coscienze”, dicono gli attivisti di Surra, movimento per la difesa del territorio. C'è chi porta il pane, chi le bevande, il cibo o qualunque cosa possa essere utile. Domenica, al quinto giorno di presidio, un gruppetto di rappresentanti del movimento hanno raggiunto la villa di proprietà di Fasano e sostengono di aver incontrato un rappresentante della società Tavolara Bay. “Sono stati contestati e invitati ad andare a investire il loro denaro altrove”, dicono gli attivisti del gruppo spontaneo di cittadini SOS Cala Finanza. “Ogni giorno riceviamo la visita della Polizia municipale, mandata dal Comune di Loiri Porto San Paolo”, scrivono, sui social, i manifestanti riuniti nel presidio che andrà avanti almeno fino a domani, data dell’udienza davanti al Tar.

Tania Careddu

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