Seui.

I carabinieri continuano a cercare casa 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Ieri a Seui era giornata di mercato. Nel viavai di via Roma, impossibile non notare i carabinieri al seguito del sindaco Fabio Moi e dell’assessora ai Lavori pubblici e all'edilizia privata, Cristiana Campetella. Una scorta istituzionale per l’ennesimo sopralluogo dell’Arma nei locali che potrebbero ospitare la nuova caserma, sancendo il ritorno di un presidio chiuso nell’agosto del 2018 e trasferito a Sadali.

Una chiusura che sollevò l’indignazione della comunità, scesa addirittura in piazza per protestare. Da allora sono cambiati gli amministratori e anche i vertici locali dell’Arma, ma ai seuesi non è sfuggito un dettaglio: quello di ieri, nell’arco di otto anni, è stato il terzo sopralluogo. Come se nulla fosse stato acquisito dalle ricognizioni precedenti e tutto ricominciasse ogni volta dalla valutazione dei locali in via Roma, sede originaria della stazione suscitando l'ironia amara da parte di alcuni cittadini, pur nella speranza che il terzo sopralluogo anticipi la “fumata bianca” per la Caserma di Seui, poiché a fare un paese sono anche i presidi dello Stato e i suoi simboli.

Negli anni la questione caserma era approdata anche in Parlamento attraverso l'interrogazione avanzata dal deputato Salvatore Deidda. Ma ora tra sopralluoghi ripetuti e l’attesa di una comunità la vicenda sembra impantanata in un improbabile gioco dell'oca.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?