Da piazza d’Armi a viale La Plaia fino a via Roma e viale Diaz. Sono i principali cantieri aperti in centro che stanno condizionando inevitabilmente il traffico cittadino. E da lunedì, con la riapertura delle scuole, la situazione rischia di peggiorare. In piazza d’Armi proseguono spediti i lavori per la realizzazione della rotatoria. Da ieri mattina sono attivi anche i semafori provvisori. Tuttavia non mancano i disagi, in particolare in viale Buoncammino e in viale San Vincenzo, dove sono state chiuse le due corsie per svoltare a destra. «Sulla nuova rotatoria di piazza d’Armi inizio ad avere un timore concreto che si stia intervenendo senza aver valutato fino in fondo gli effetti sulla viabilità dell’intera zona e le reali esigenze dei cittadini», dice Roberto Mura di Alleanza Sardegna. «Se tutte le auto verranno convogliate nella rotatoria, il rischio è di creare un nuovo imbuto invece di fluidificare il traffico», sottolinea, «con la riapertura delle scuole capiremo subito se questa scelta reggerà davvero alla prova dei fatti. Piazza d’Armi aspetta da anni una riqualificazione, è uno snodo troppo importante per permettersi errori».
L’obiettivo
Non manca il traffico nemmeno in viale La Plaia. Anche lì sono iniziati i lavori per un’altra rotatoria tra via Riva di Ponente e via Sassari. La viabilità cambierà dal 9 ottobre per consentire il proseguimento dei lavori della metropolitana leggera. «Sono due interventi con caratteristiche diverse ma con lo stesso obiettivo: migliorare la fluidità del traffico», spiega l’assessore alla Mobilità Yuri Marcialis. «In piazza d’Armi, il cui cantiere è gestito dal Comune, la rotatoria sarà sperimentale e consentirà di eliminare l’attuale regolazione semaforica», afferma, «quella di viale La Plaia fa invece parte del sistema di rotatorie provvisorie legato al cantiere della metropolitana di via Roma, quindi gestito da Arst, e lavorerà in sinergia con quelle già realizzate sull’altro lato».
Il dibattito
I cantieri in piazza d’Armi e viale La Plaia non sono gli unici in città, anche se in via Roma continuano a non vedersi gli operai al lavoro. Nel frattempo, la strada è diventata un imbuto, a causa del restringimento della carreggiata dopo la rotatoria di piazza Amendola. «Per l’Arst aprire cantieri per la metro è diventato lo sport preferito», attacca Pierluigi Mannino (Fratelli d’Italia), «chiuderli, un po’ meno. Quello di viale La Plaia è solo l’ultimo della collezione. Copione già visto: si mettono le transenne, si scava e spuntano le interferenze. A questo punto viene da chiedersi quanto sia approfondito lo studio preliminare prima di aprire. Sorvoliamo su piazza d’Armi che potrebbe essere, qui tutto in capo all’amministrazione cittadina, uno degli elementi per la tempesta perfetta del traffico appena riaprono le scuole. Forse è ora di cambiare sport: meno aperture e più programmazione, coordinamento e chiusure. Cagliari non ha bisogno di collezionare cantieri. Ha bisogno di opere finite».
L’assessore Yuri Marcialis, invece, spiega le tempistiche dei cantieri in piazza d’Armi e viale La Plaia: «Sono lavori che dobbiamo realizzare prima dell’inizio della stagione delle piogge e che durante l’estate era complesso eseguire, sia per la riduzione delle ore di lavoro dovuta alle alte temperature sia per la pausa di agosto, legata anche alla disponibilità delle forniture di bitume. Saranno comunque interventi rapidi e a basso impatto sulla circolazione e contiamo che, una volta completati, possano contribuire a rendere più fluidi i flussi proprio in concomitanza con la ripresa delle scuole».
RIPRODUZIONE RISERVATA
Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati
Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.
• Accedi agli articoli premium
• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi
