Intervista.

«Guido il M5S ma al Bilancio sarò imparziale» 

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La sua presidenza è stata motivo di stallo nelle trattative M5S-Pd per il rinnovo delle commissioni. Ma lui ha tenuto la barra dritta e l’ha avuta vinta.

Alessandro Solinas, segretario M5S e ancora alla guida del Bilancio nonostante le richieste di un passo indietro.

«Quanto è accaduto è frutto di un accordo maturato all'interno della maggioranza e finalizzato solo a dare spazio alle forze politiche della coalizione che non lo avevano».

Il Pd perde una presidenza, così come il M5S. Nel vostro caso però è toccato a Roberto Li Gioi dover rinunciare ai Trasporti.

«Nel ragionamento non è entrata in discussione alcuna valutazione sull’operato di chicchessia. Da presidente di commissione Roberto ha agito in maniera eccelsa».

Comunque nell’intesa il M5S ha voluto che un posto importante l’avesse il suo segretario regionale.

«Il mio lavoro di segretario non influisce in alcun modo con quello che ho sempre portato avanti in commissione in modo del tutto imparziale».

Come sono adesso i rapporti con il Pd?

«Da come è andata si capisce che i rapporti interni alla maggioranza sono ottimi, come pure quelli tra M5S e Pd».

Elezioni politiche, tornano le preferenze. Come gestirà tutto questo da segretario?
«Lavoro per rafforzare la struttura del M5S nei territori, con la creazione di gruppi e il coinvolgimento dei giovani. Ci avviciniamo al voto portando i temi del movimento al tavolo del programma del campo progressista».

Lei sarà candidato?

«Non sto certo pensando alle candidature per le politiche. Il mio compito da segretario è far arrivare alle elezioni le tante forze pentastellate nel loro stato di salute migliore possibile».

Metà legislatura: la sanità è un’emergenza, a cui si aggiungono i dubbi sulla continuità aerea. Come ne uscirà il Campo largo?
«La maggioranza ha affrontato in modo sistematico e risolutivo i problemi della sanità e la Regione ha realizzato il miglior bando di continuità possibile, sapremo fronteggiare anche questa situazione».

Ora in commissione arriva la finanziaria .

«Siamo pronti e la nostra priorità è approvare entro il 31 dicembre. La Giunta ha fatto un grande lavoro, e noi daremo il nostro contributo sostanziale per un iter spedito che non trascuri il confronto con la società e le categorie produttive». (ro. mu.)

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