Non è bastato il ciclone Harry: le gelate, la grandine e il forte vento dei giorni scorsi hanno inferto danni gravissimi ai vigneti. A lanciare l’allarme a Sant’Anna Arresi è la capogruppo di minoranza Maddalena Garau: «Sono stata contattata da diversi viticoltori; ho sentito il responsabile di zona di Coldiretti e, su suo consiglio, alcuni esponenti della maggioranza affinché l’amministrazione attivi la richiesta per il riconoscimento dello stato di calamità naturale». I danni sono evidenti nelle vigne di Enzo Cullurgioni, che esprime tutto il suo sconforto: «Purtroppo i danni sono ingenti. In alcuni appezzamenti non è rimasto nulla. Servirebbero ristori immediati». Dello stesso tenore le parole di Giuseppe Maccioni: «È ancora presto per quantificare le perdite, ma saranno sicuramente pesanti, viste le gelate accompagnate da grandine e raffiche di vento».
Della questione si sta occupando anche Michele Virdis, consigliere con delega all’Agricoltura: «Abbiamo già portato in giunta la delibera per attivare lo stato di calamità naturale. Il maestrale, con raffiche di quasi cento chilometri orari, la grandine e le gelate mattutine hanno distrutto interi filari, bruciando i germogli. Danni pesanti si registrano anche nelle colture orticole, come meloni e angurie, piantate in campo aperto. In collaborazione con Coldiretti procederemo con le domande». (f. m.)
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