Viabilità

Gli scavi di Terna strozzano la litoranea per Villasimius 

Deroga al blocco estivo solo per le opere legate al Tyrrhenian Link Un’ora a passo d’uomo per andare da Mari Pintau a Margine Rosso 

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Corsie ristrette, semafori a regolare il senso unico alternato, chilometri di code sotto il sole. Benvenuti nell’inferno della strada provinciale per Villasimius, litoranea per il mare, crocevia di turisti e vacanzieri, dove arriva giugno e i cantieri non chiudono.

O meglio chiudono tutti, tranne quelli di Terna per il Tyrrhenian Link. Si continua a scavare e lavorare nel tratto quartese da Marina Residence a Terra Mala, con i cantieri che occupano un’intera carreggiata in una strada già strettissima, a sole due corsie di marcia. Così, come peraltro era prevedibilissimo, martedì sera, giorno di ritorno del ponte del 2 giugno, è stato il finimondo. Un’ora, nella migliore delle ipotesi, per arrivare da Mari Pintau a Margine Rosso, e tutti fermi dietro i cantieri. Stessa cosa anche la mattina con migliaia di persone che si sono riversate nelle spiagge della costa quartese.

Solo l’inizio

La proroga a Terna per proseguire i lavori nella litoranea è stata data dalla Città metropolitana per lavori «urgenti e inderogabili» che spostano, per ora, la chiusura dei cantieri al primo luglio.Invece Abbanoa e la fibra hanno chiuso il 31 maggio, come impone l’ordinanza, senza lasciare ostacoli lungo la strada del mare.E l’inferno è solo cominciato: il prossimo fine settimana, complici le scuole già chiuse, il traffico si prevede ancora più intenso. Per questo il Comune, che già aveva espresso forte contrarietà per la proroga, sta sollecitando ancora una volta la Città metropolitana a far chiudere i cantieri quanto prima.Tra i più penalizzati ci sono poi i residenti della costa, costretti tutti i giorni ad affrontare un’enorme mole di traffico.

Residenti esasperati

«Noi purtroppo siamo i più sacrificati», dice il presidente del Comitato di residenti di Margine Rosso Giorgio Sangiorgi, «quando si blocca verso Capitana è chiaro che poi ne fa le spese tutta la strada. Sembra che vogliamo diventare i nemici del turismo e questo non va bene. L’altro giorno ero da amici a Flumini e ho impiegato un’ora per tornare a Margine Rosso». Inoltre, aggiunge, «aspettiamo di poter discutere seriamente delle condizioni di questa strada con gli enti interessati. Perché certo i cantieri aumentano i disagi ma non dimentichiamo che d’estate anche senza lavori questa è una strada impercorribile. Tra la rotatoria di via Marco Polo e quella di Margine Rosso si crea un imbuto. Bisogna discutere di provvedimenti seri».Del comitato di Margine Rosso fa parte anche Bruno Mura, pioniere del turismo a Quartu, colui che ha aperto il primo albergo nel litorale l’Hotel Califfo. «È un delirio», dice amaro, «ogni giorno è tutto bloccato. E non è che hai la possibilità di deviare, da lì devi passare per forza. Per andare da Capitana a Margine Rosso se ti va bene ci metti un’ora. Io mi chiedo come sia possibile consentire questi lavori in una strada come questa, la strada che porta alle spiagge, in questo periodo in estate. Noi ci siamo già lamentati di questa situazione e abbiamo chiesto l’immediato stop dei lavori».

Polemica elettorale

La questione dei cantieri aperti sulla litoranea piomba anche sulla campagna elettorale a pochi giorni dal voto. Su facebook il candidato di centrodestra Marco Porcu sottolinea: «È giugno, la stagione turistica è iniziata e Quartu si fa trovare ancora una volta impreparata. Migliaia di automobilisti bloccati per ore lungo una delle arterie più importanti del territorio. Cantieri ancora aperti, lavori in corso, disagi enormi proprio all’inizio dell’estate. Ogni turista deluso è un danno per tutto il territorio. Serve programmazione, non improvvisazione». E il post provoca la reazione dell’altro candidato, il sindaco uscente Graziano Miliaì: «Sono sorpreso dalle dichiarazioni di Porcu. Avrebbe fatto meglio a unirsi alle proteste del Comune nei confronti della Città Metropolitana e di Terna anziché strumentalizzare la questione. Abbiamo già ribadito che avevamo chiesto a Terna di chiudere i cantieri il 31 maggio e che stiamo chiedendo di interrompere i lavori anche in questi giorni».

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