Gli Houthi conquistano la strategica città portuale di Mocha e l'isola di Zuqar, sul Mar Rosso, e mettono le mani direttamente sullo stretto di Bab el-Mandeb, una delle rotte mondiali più importanti per il trasporto di petrolio dal Golfo verso il Mediterraneo. Il controllo di Bab el-Mandeb, la “Porta delle Lacrime” - così chiamato per le difficili condizioni di navigazione - rischia di allargare e aggravare il conflitto nella regione facendo “piangere” davvero i consumatori a livello internazionale: i prezzi del Brent sono saliti del 5,01% a 106 dollari al barile, a causa dei timori per possibili interruzioni delle rotte di approvvigionamento. Il portavoce degli Houthi, Mohammed Abdulsalam, ha cercato di rassicurare i mercati dichiarando che la navigazione e il commercio internazionale nel Mar Rosso e nello stretto di Bab el-Mandab rimangono sicuri e regolari, spiegando che le operazioni in corso sono di natura difensiva (contro la coalizione a guida saudita, ndr) e limitate agli obiettivi già annunciati in precedenza. Operazioni che, ha aggiunto, cesserebbero con la fine degli attacchi contro lo Yemen e la revoca del blocco imposto da Riad. Ma l’ambiguità del messaggio, che mantiene la minaccia militare come strumento di pressione, basta ad allarmare gli operatori del settore e a far intravedere lo spettro di una crisi energetica. Se gli Houthi dovessero imporre una stretta sul passaggio, situato sul lato opposto della penisola arabica rispetto allo Stretto di Hormuz, ciò potrebbe offrire al loro sponsor, l'Iran, un vantaggio cruciale nella guerra con gli Stati Uniti, tenendo in scacco un secondo importante corridoio di transito e facendo impennare ulteriormente i prezzi del petrolio, come sta già accadendo. Si tratta di una rotta mondiale strategica per il trasporto del greggio dal Golfo verso il Mediterraneo attraverso il Canale di Suez, oppure attraverso il Suez-Mediterranean Pipeline sulla costa egiziana del Mar Rosso, oltre che per le merci dirette verso l'Asia. Il ministro degli esteri Antonio Tajani ha condannato su X con «la massima fermezza» gli attacchi degli Houthi, avvisando che «l’Italia, anche attraverso Eunavfor Aspides, continuerà a fare la propria parte per salvaguardare la libertà di navigazione e contribuire alla sicurezza marittima e alla stabilità della regione».
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