La storia.

Gli anni ‘90 ruggiscono su due ruote 

Dall’F10 allo Zx, il raduno degli scooter diventati ora pezzi da collezione 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Sono gli anni Novanta, quelli che se vai indietro con la mente senti l’odore della miscela bruciata e i due tempi diventano subito amarcord; col casco a scodella che era sempre sganciato e messo all’indietro, perché non ci si doveva spettinare. Gli anni che poi è arrivata la Christmas card che ti regalava 100 messaggi al giorno e i social non dettavano legge, non quanto loro: i cinquantini, che erano - e sono - storia, identità, status symbol, spesso truccati, e persino appartenenza. Tanto che poteva anche capitare di sentirti dire dall'audace ragazzino della discoteca: «Ceh, ma te la posso dire una cosa? - Detto in fretta, con la “e” allungata e tutto veloce - Hai gli occhi che sembrano i fari di uno Zx!». Che non era forse il massimo del romanticismo, ma erano gli anni '90, e per chi c’era era il top, perché lo Zx era quello dei benestanti: roba da 4 milioni delle vecchie lire. E in sella ci sono due ragazzi che hanno deciso di sfidare il tempo che passa, e ci riescono davvero a far tornare quegli anni Novanta che sanno di miscela e molto altro.

Ricordi in sella

Si chiamano Scooteristi vintage anni '90 Sardegna, all’anagrafe sono Ivano Perra e Manolo Mattana: qualche giorno fa sono riusciti a metterne insieme una settantina, di quei cinquantini che hanno segnato le vecchie generazioni ma che riescono a emozionare anche le nuove, e insieme hanno fatto tornare Cagliari e Quartu nel passato. «È una pagina gloriosa della nostra storia che non può essere cancellata. E poi l’emozione quando senti quell’odore della miscela bruciata è poesia. Il miglior profumo che esista», dice Perra, che nella vita attuale è responsabile punto vendita di una nota catena discount, ha 44 anni e dieci F10 della Malaguti (il più vecchio risale al 1982). Dettagli a parte erano i preferiti dei “fighetti”: spopolavano tra gli studenti del Dettori; dove però era lo Scarabeo - possibilmente colore caffellatte e con bauletto - a darti il valore aggiunto. E se eri donna eri anche subito tra le meglio. Ma pare che anche a Quartu lo storico scooter della casa bolognese - che chiuse la produzione nel 2011 - si facesse ammirare e desiderare. «Rosso salmone è il sacro graal, praticamente introvabile. In passato era il top per le ragazze, mentre se eri maschio e ti vedevano con quello ti picchiavano. Ora al secondo posto tra i più ricercati c'è quello giallo». Ma nella loro serata amarcord, con partenza da Quartu, arrivo a Cagliari, e immancabile tappa in viale Europa e poi panino dei caddozzoni - che è leggenda pure lui -, c'erano davvero tutti.

Ritorno al passato

C’era anche lo Zippino nero, nella serata vintage organizzata senza troppe aspettative ma che ha riunito appassionati di tutto l’hinterland e anche oltre. C’è chi è arrivato anche da Berna e da Bologna: «È stata un’iniziativa nata quasi per caso, dopo anni passati a star fermi nelle sagre di paese, abbiamo deciso di riaccendere i motori e di cercare di mettere insieme tanti appassionati come noi», spiega Manolo, che lavora nella grafica, è dell’85 e come Ivano ha messo mente e cuore nell’organizzazione. Ed è una storia nella storia, che nel suo caso ha la forma dello Zx, quello che costava più di tutti. Quasi il doppio dell’F10. E poi il Booster Mbk, che pare andasse forte a Burcei e in altri paesi. In tutti si andava in due, anche se l’omologazione non lo consentiva. Ma erano gli anni Novanta, che non sono stati cancellati, e a volte ritornano. Così già si pensa a una nuova rimpatriata.

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?