La rissa di domenica notte non fa altro che allungare una triste serie di episodi di disagio nel centro storico di Cagliari, che si ripetono con cadenza quasi giornaliera. Solo nell’ultimo weekend, i controlli dei carabinieri tra piazza del Carmine e le vicinanze hanno portato a 3 denunce, 9 allontanamenti (tutti di stranieri) e sequestri di farmaci venduti come sostanze stupefacenti. La settimana scorsa, invece, sono state sequestrate 300 pastiglie di ossicodone durante l’arresto di un cittadino straniero, in un’operazione che ha visto 4 arresti per droga.
Ma le situazioni di degrado sono molteplici, e non riguardano solo lo spaccio e le risse. A fine aprile le forze dell’ordine sono intervenute per furti, scippi e una tentata violenza sessuale, un mese fa (fuori dalla zona rossa) la brutale aggressione nel Corso a Luigi De Micco, titolare della pizzeria “Napul’é” che aveva provato a fermare un gruppo di ragazzi che avevano rubato la borsa a una turista. E la lista è lunga.
La “zona rossa” è in vigore fino al 30 settembre: si tratta di una sorveglianza rafforzata in alcune aree che, di recente, più volte hanno visto episodi di criminalità. Nello specifico, interessa piazza del Carmine, via Malta, via Sassari, via Maddalena, viale Trieste fino all’incrocio con via Tavolara, via Crispi, viale La Plaia e piazza Matteotti. (r. sp.)
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