Il sindaco tira dritto e azzera la Giunta. Nessun passo indietro, nessuna mediazione dell’ultima ora: ieri mattina è arrivato il provvedimento che revoca gli incarichi a tutti gli assessori. Una scelta netta, maturata dopo il vertice politico di sabato con le segreterie del centrodestra e preceduta da una settimana di incontri bilaterali che non aveva portato a sbocchi concreti. Il muro contro muro era rimasto intatto. Fratelli d’Italia, Udc e Psd’Az avevano posto una condizione precisa per tornare a garantire i numeri in Aula: revocare la delega all’Urbanistica a Ivano Cuccu. Senza quel passo, nessun sostegno compatto al punto che la Giunta in Consiglio era stata costretta a ritirare il bilancio di previsione, priva dei voti necessari per l’approvazione.
La decisione
«Il sindaco, Massimiliano Sanna, ha firmato il decreto di revoca degli incarichi assessoriali e relative deleghe al vice e agli assessori. La revoca ha decorrenza immediata. Il provvedimento è stato adottato in attesa di una ricomposizione del quadro politico». Nessun riferimento alle tensioni interne né al braccio di ferro sull’Urbanistica. Colpo di genio per uscire dall’impasse o azzardo destinato a inasprire i rapporti? La risposta potrebbe arrivare già nelle prossime ore.
Le liste dei nomi
Ieri i partiti, uno dopo l’altro, si sono presentati nell’ufficio del sindaco per consegnare le terne di nomi – una per ogni assessore revocato – dalle quali dovrà nascere il quinto esecutivo in meno di quattro anni di consiliatura. Eppure, dietro l’operazione di “reset”, lo schema politico non sembra destinato a cambiare. Le deleghe restano in capo agli stessi partiti, così come le quote rosa, che rimangono distribuite secondo gli equilibri già consolidati (nonostante una composizione consiliare completamente stravolta).
I nomi
Psd’Az, Forza Italia e Fratelli d’Italia avrebbero aggirato l’ostacolo presentando nomi difficilmente spendibili, lasciando aperta la strada alla riconferma degli uscenti: Gianfranco Licheri per i Quattro Mori, Simone Prevete in quota azzurra, e le due assessore di FdI Valentina de Seneen e Maria Bonaria Zedda. Anche l’Udc ha indicato Carmen Murru e Antonio Franceschi, ma per uno dei due l’uscita di scena resta possibile. Il nodo politico vero rimane Oristano al Centro e la delega all’Urbanistica nelle mani di Cuccu, finita nel mirino degli alleati.
Il capogruppo Giuliano Uras era stato il primo a indicare come via d’uscita un azzeramento totale con volti nuovi, «senza vincitori né vinti». Una rimodulazione solo parziale potrebbe non bastare e aprire a una rottura definitiva, con possibili ripercussioni anche in Provincia, dove Uras siede tra i banchi di Forza Italia. Non è la prima volta che il sindaco ricorre all’azzeramento. Già a fine luglio 2023 aveva revocato gli incarichi, ricomponendo l’esecutivo in due step tra Ferragosto e i primi di settembre e cambiando poco. Oggi però il contesto è più teso, i numeri sono più fragili e il margine di manovra più stretto.
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