La polemica

Giudizi online sui candidati, esame da notaio nella bufera 

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«Carina», «fenomeno», «salvato sul civile»: per questi giudizi online e alcuni (strani) appunti riguardanti figure religiose il concorso per l’assegnazione di circa 400 posti da notaio è nella bufera. E, mentre il ministero della Giustizia ha chiesto «immediatamente una relazione» al presidente della Commissione, sui social è bagarre fra critiche sui «santi in paradiso» e sulla «pietra tombale della meritocrazia». Il Pd invoca «chiarimenti per ristabilire credibilità e correttezza», il Codacons fa sapere di «valutare azioni per l’annullamento» dell’esame. A scatenare il putiferio la comparsa sul sito del Consiglio nazionale del Notariato di un documento, presto rimosso, con commenti accanto ai nominativi dei candidati che avevano sostenuto la prova scritta a novembre 2024 (circa 250 gli idonei alla prova orale). Nei pochi minuti in cui il testo è stato disponibile (visibile nella rete intranet della categoria professionale, non sul portale pubblico dell’Ordine) è stato possibile effettuare screenshot rapidamente finiti in rete. Il dicastero guidato da Carlo Nordio, in una nota, ha ricordato che «dovrebbe essere noto che, ai sensi della normativa vigente, al ministero della Giustizia compete solo la gestione amministrativa della procedura in termini logistici e di supporto amministrativo».

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