I cronisti anziani del nostro giornale hanno scritto di questo progetto sin dal 1990, quando sindaco di Cagliari era Roberto Dal Cortivo. Trentasei anni dopo, finalmente, la proposta di rendere navigabile il canale di Terramaini sembra arrivata al capolinea. Entro il 2026 – così affermano dalla Città Metropolitana – sarà possibile percorrere in battello elettrico il tratto che va dalla piscina comunale Sicbaldi sino al parco Nervi.
In acqua
Da Pirri sino a Su Siccu passando davanti agli stadi (il rudere del Sant’Elia e l’Unipol Domus) e all’interno dell parco di Molentargius. Il progetto dell’idrovia (costato 1,8 milioni di euro di fondi Pnrr) consentirà in poco più di sette chilometri e mezzo, sei fermate interconnesse con l’intermobilità delle piste ciclabili, di impiegare pochi minuti per andare da Sant’Elia-Su Siccu a Pirri. Inizialmente il servizio avrà una connotazione prettamente turistica per vacanzieri (ma non solo) lungo le vie dell’acqua di Cagliari, ma negli anni potrebbe accogliere anche il trasporto pubblico. «È un progetto che vuole creare rigenerazione urbana», premette Isabella Ligia, responsabile Pianificazione e programmazione strategica della Città metropolitana. Nel Terramaini confluivano fogne e scarichi vari. «Ora non è più così, le acque sono pulite». Ligia annuncia l’inizio dei lavori che consentiranno la navigabilità del corso d’acqua che per anni è stato utilizzato per il trasporto del sale. «Abbiamo concesso un finanziamento al Comune di Cagliari per effettuare il dragaggio per una profondità che va dai 60 centimetri al metro e consentire ai battelli, che hanno un pescaggio di 15 centimetri, di navigare in sicurezza evitando che la vegetazione del fondale possa danneggiare le eliche». A che punto è la pianificazione? «Siamo nella fase di autorizzazione ambientale e in pochi mesi partiranno i lavori».
In battello
Quattro imbarcazioni (2 da 16 posti, 2 da 6 passeggeri), banchine, punti di ricarica e un edificio in via Vesalio per accogliere scolaresche e altre iniziative culturali. «Entro marzo concluderemo le opere finanziate con 1,8 milioni di euro del Pnrr», precisa Isabella Ligia. «La Città Metropolitana, grazie a una convenzione, coordinerà gli altri enti coinvolti nel progetto (Comune, Demanio marittimo, Demanio regionale e Autorità portuale) e gestirà la gara d’appalto per la scelta del soggetto che gestirà il nuovo servizio e che dovrà garantire il funzionamento delle imbarcazioni, mentre il governo del canale di Terramaini è affidata al Comune di Cagliari».
I tempi
La responsabile Pianificazione e programmazione strategica della Città metropolitana non ha dubbi: «La gara sarà pronta entro la primavera e contiamo di far partire il servizio entro quest’anno».
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