Prima il buio, poi lo schianto, infine la corsa purtroppo inutile contro il tempo per salvare una vita. Un dramma terribile si è consumato lungo la Statale 130, all'altezza della rotonda che da Decimomannu conduce a San Sperate.
Sono circa le 20,30 quando Maurizio Porcu, 19 anni, di Selargius viene travolto da un’auto mentre attraversa la strada per dirigersi a casa di un’amica. L’impatto è devastante. Il ragazzo viene sbalzato per metri e poi rimane a terra privo di coscienza. I soccorritori del 118 Uta accorsi sul luogo sono stati impegnati in una disperata rianimazione durata tre quarti d'ora sotto gli occhi angosciati di tante persone che hanno assistito ai soccorsi.
La dinamica
Il ragazzo era arrivato a Decimomannu con i mezzi pubblici: gli era stato detto di attendere alla fermata perché sarebbero andati a prenderlo in auto, ma il ragazzo ha comunque deciso di incamminarsi a piedi verso la Statale nonostante la scarsa illuminazione. Allertata dal viavai di ambulanze è giunta anche l'amica che aspettava Porcu, mentre poco dopo sono arrivati anche i genitori.
Alla guida della vettura c'era invece un giovane di Villaspeciosa che stava rientrando a casa, dove i genitori lo aspettavano per cena: l'automobilista dopo lo schianto, rimasto sotto choc, è stato assistito dai sanitari.
Tra i primi a giungere sul luogo dell'incidente è stata anche la sindaca di Decimomannu, Monica Cadeddu, rimasta per tutto il tempo sul posto a seguire le operazioni di soccorso, sperando fino all'ultimo che le manovre del personale sanitario portassero a un buon esito.
Insieme ai carabinieri provenienti dalla stazione di Decimomannu, si sono radunati tantissimi residenti. In particolare, si sono stretti intorno ai soccorritori gli abitanti della zona che sorge oltre la Statale 130: famiglie legate a doppio filo a questa vertenza e profondamente colpite dall'accaduto.
Pericoli
La prima cittadina ha espresso il cordoglio dell'amministrazione e dell'intera comunità, manifestando però anche preoccupazione per i rischi di quel tratto di strada. La sindaca ha rivolto infine un appello alla prudenza, invitando soprattutto i pedoni a non attraversare la Statale a piedi, in particolare nelle ore notturne e in condizioni di scarsa visibilità, durante giornate buie o nuvolose, in cui nemmeno la luna riesce a illuminare la carreggiata.
Chi vive a Decimomannu conosce bene la storia di questo incrocio e sa fin troppo bene quanto possa rivelarsi spietato. Lo snodo, infatti, negli anni è diventato un triste memoriale. Sono troppe le croci piantate ai margini della carreggiata, a testimoniare la perdita di vite umane tra pedoni travolti, ciclisti e automobilisti rimasti vittime di violenti scontri tra veicoli. Una scia di dolore che la comunità locale non ha mai dimenticato e che ieri sera è tornata a fare paura.
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