Le reazioni.

«Gesto intimidatorio gravissimo,  colpita tutta la Sardegna che crede nel progetto di ricerca» 

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La condanna per l’attentato di Lula è unanime. «L’atto intimidatorio nei confronti di due ricercatori impegnati nelle attività legate all’Einstein Telescope è un fatto grave, colpisce l’intera Sardegna. A loro la mia vicinanza personale e quella di tutta la Regione», dice la presidente della Regione, Alessandra Todde, esprimendo solidarietà anche all’Ingv. Parla di «gesto isolato, che ferisce innanzitutto la comunità di Lula e quelle del territorio che vogliono cogliere questa straordinaria opportunità di lavoro, crescita e sviluppo».

No alla violenza

«Ogni tentativo di alimentare paura o ostilità nei confronti di chi lavora per costruire nuove opportunità è destinato a fallire», dice Todde che richiama la rilevanza dell’Einstein: «Parla del futuro della Sardegna e della sua capacità di attrarre talenti, creare lavoro qualificato e affermarsi come protagonista nei grandi processi di innovazione europei». E conclude: «La Sardegna starà sempre dalla parte della legalità e dello sviluppo. Nessun gesto intimidatorio potrà fermare questo percorso. Non arretreremo davanti alla violenza, certi che sarà fatta piena luce sull’accaduto».

Progetto fondamentale

L’assessore regionale Sebastian Cocco sottolinea: «Se dovesse emergere un collegamento con l’Einstein, ci troveremmo di fronte a un fatto di eccezionale gravità, perché verrebbe colpito un progetto strategico per il futuro della Sardegna. Chiunque abbia voluto esprimere dubbi o contrarietà ha avuto tutte le sedi democratiche e istituzionali per farlo». Spiega: «Qualora il gesto fosse riconducibile al progetto, non rappresenterebbe solo un’intimidazione nei confronti di due ricercatori, ma un attacco alla libera scelta di una comunità che ha deciso di investire nella conoscenza, nell’innovazione e nello sviluppo».

Solidarietà ai ricercatori dal presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini: «Sono atti gravissimi nei confronti di due professionisti impegnati, con tutti noi, a far ottenere un importante risultato alla Sardegna e all’Italia intera».

Tutti in campo

Il presidente della Provincia di Nuoro, Giuseppe Ciccolini, parla di «un fatto gravissimo che non rappresenta la nostra comunità». Aggiunge: «Confidiamo pienamente nel lavoro delle forze dell’ordine e della magistratura affinché venga fatta al più presto piena luce e siano individuati i responsabili». E poi: «Chi sceglie di vivere e lavorare nel Nuorese deve sentirsi accolto, rispettato e sicuro. Questo episodio, per quanto grave, non rappresenta in alcun modo i valori della comunità di Lula, che ha sempre dimostrato apertura, senso dell’accoglienza, solidarietà e grande disponibilità verso chi arriva nel territorio per lavorare».

Vicinanza ai ricercatori e al Comune di Lula arriva dal sindaco di Nuoro, Emiliano Fenu: «Le istituzioni saranno ancora più unite e determinate nel difendere la legalità, la ricerca e il futuro della Sardegna».

Salvatore Deidda, deputato di Fratelli d’Italia, parla di «gesto inqualificabile e vigliacco che colpisce non solo un serio professionista e la comunità scientifica, ma il futuro della Nazione e della Sardegna». E poi: «Le intimidazioni non rallenteranno di un millimetro la candidatura di Sos Enattos. Come rappresentanti delle istituzioni, facciamo quadrato attorno ai ricercatori». La Cisl regionale e provinciale con Pier Luigi Ledda e Maria Luisa Ariu confida «che la comunità sappia esprimere adeguata vicinanza affinché non si lascino scoraggiare da quanto accaduto». Sinistra Futura con il coordinatore Gianni Manca esprime «sconcerto e ferma condanna».

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