Fine settimana tra i vigneti e le cantine di Mamoiada, dove i viticoltori di Nurri hanno incontrato i produttori locali per un gemellaggio promosso da Coldiretti Nuoro Ogliastra. Coinvolti tanti giovani, impegnati a dare continuità e nuove prospettive alla cultura del vino. Nurri e Mamoiada sono accomunati dall’altitudine dei vigneti, dall’impronta artigianale delle produzioni e da un’identità che si esprime nel lavoro della terra. A farli incontrare, il confronto tra il Cannonau, la Granatza e i vitigni del Sarcidano, attraverso un percorso nel quale ogni degustazione è diventata occasione per conoscere luoghi, persone e modi di interpretare la viticoltura. Presenti il direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra, Alessandro Serra, il sindaco di Nurri e una delegazione della Pro Loco. «Ogni vino porta con sé qualcosa del territorio in cui nasce, il paesaggio, il lavoro delle famiglie, le conoscenze tramandate e le scelte di chi conduce l’azienda – dice Serra – mettere in relazione queste esperienze significa dare ai produttori nuove occasioni di crescita e far conoscere la ricchezza dei nostri paesi». La giornata, iniziata tra i filari di Loreta Attesu e la cantina di Marco Canneddu, è proseguita alla cantina Giuseppe Sedilesu, tappa finale nella cantina Muggittu.
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