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“Gelo” sul ghiaccio: botta e risposta tra Sighel e Fontana 

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MILANO. Ghiaccio bollente. Le medaglie dei pattini formato short si alternano alle polemiche, non una novità, quasi una specialità della casa guardando al passato. Ma a Olimpiadi in corso va messo un punto. Arianna Fontana, portabandiera di Milano Cortina, dopo un oro e un argento si è imposta “la regola delle 24 ore”, dopo ogni gara si concede un tuffo nelle emozioni ma poi fa un “reset completo” per ripartire da zero con l'obiettivo successivo nel mirino, ora per lei i 1000 metri in programma oggi. «Per me parlano i risultati», dice però secca ai malumori palesati da Pietro Sighel, compagno di nazionale e con lei oro in staffetta mista. «Quando si gareggia per l'Italia, si è tutti dalla stessa parte. Chi mi conosce sa che in pista do tutto per la squadra. Ora torno a fare quello che so fare meglio: gareggiare» nei 1.500 metri". «Se non avessi voluto far parte della squadra non mi sarebbe interessato rimanere a Bormio e allenarmi con loro in vista delle staffette, me ne sarei stata all'estero», ha puntualizzato aggiunto la pattinatrice azzurra che non ha partecipato ai sette raduni di preparazione estiva organizzati a Bormio tra aprile e settembre. «Non intendevo sminuire nessuno e neppure si è trattato di un attacco personale», ha chiarito Sieghel.

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