Un’atmosfera cupa, in sala stampa. Sarebbe stato interesasnte sentire le impressioni del rossoblù Marco Palestra, uno dei migliori ieri sera, ma la squadra – eccetto Spinazzola catturato dalla Rai nel dopo gara – è in silenzio stampa. Si presentano il presidente federale Gravina e il ct Gattuso. Gravina, terreo in volto, annuncia un consiglio federale straordinario per i prossimi giorni. «So, sento che la parola dimissioni ricorre, ci sono abituato, faremo le nostre valutazioni nei prossimi giorni, intanto ho chiesto a Gattuso, a Buffon e allo staff di restare con noi». Gravina resta al suo posto e chiede che anche gli altri lo facciano. Dice che bisogna «ridisegnare» il progetto della Nazionale, poi si lancia in una serie di considerazioni fra sport professionistico – il calcio – e gli altrisport definiti «dilettantistici» francamente poco comprensibile. Attacca il Governo che non avrebbe sostenuto lo sviluppo del calcio e che ha impedito di «adottare delle scelte». La responsabilità però «è mia» ma ci sono riflessioni che «non devono intaccare il lavoro di chi ha lavorato in questi mesi in questo gruppo».
Gattuso, letteralmente schiantato dalle forti emozioni, non si scuote però alla domanda sul suo futuro: «Se mi conosci – dice a un giornalista della Gazzetta dello Sport – sai che oggi non me ne frega nulla ora del mio futuro, penso solo a quanta amarezza c’è». E aggiunge: «Chiedo scusa alle nostre famiglie, agli italiani. Ma ho detto ai miei ragazzi di essere orgoglioso di loro. Meritavano un altro finale. Il calcio è questo, lo accettiamo, c’è amarezza e mi fa stare male pensare che non siamo arrivati a conquistare questo obiettivo. Avrei dato qualsiasi cosa. Soldi, anni della mia vita». Cosa si rimprovera? «Cosa mi rimprovero? Forse l’espulsione di Bastoni, non dovevamo farci infilare così». E resta sulla gara. «I ragazzi hanno sorpreso anche me oggi per il cuore che ci hanno messo. Io personalmente chiedo scusa che non ce l'ho fatta, ma i ragazzi oggi mi hanno impressionato. Non è importante il mio futuro, oggi era importante andare ai Mondiali. Ci teniamo la prestazione, ma fa male». L’eliminazione è dolorosa: «Una mazzata così è difficile da digerire. Non voglio parlare di arbitri e non voglio parlare di niente, ma oggi è ingiusto. Il calcio è questo, però è difficile digerire», ha aggiunto Gattuso, facendo capire di non essere contento dell’arbitraggio.
Spina e Buffon
Nel dopo partita, al microfono della Rai, ha parlato Spinazzola: «Ci dispiace per i bambini che ancora una volta non vedranno i Mondiali». E aggiunge: «Per me era l’ultimo treno, non ci andrò mai al Mondiale, ho visto le lacrime dei miei compagni più giovani ed è davvero doloroso».
In sala stampa, nel ventre dello stadio di Zenica, compare Gigi Buffon, il team manager della Nazionale già campione del mondo sul campo: «Bisogna prendere il tempo necessario per fare valutazioni corrette, la stagione sportiva finisce a giugno e fino ad allora darò la mia disponibilità. Se vi siete accorti che qualcosa sta migliorando nelle “cose” qui in Nazionale, mi fa piacere, ma fa molto male quello che è successo». Buffon e Gattuso legati a doppio filo con Gravina, nessuno lascia, anzi. (e.p.)
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