BERGAMO. Alla fine di una partita drammatica, chiusa solo dai calci di rigore, la Bosnia vince e affronterà l’Italia martedì. Il Galles perde in casa, Alajbegovic fa volare i bosniaci che ora aspettano gli azzurri in casa, martedì sera. «Ora andiamo a giocare questa finale. Ci sarà da faticare, anche stasera è stata dura», questo il commento del ct azzurro Rino Gattuso appena chiuso il match con l’Irlanda del Nord dove si giocava la faccia e la carriera, senza peraltro ancora conoscere l'avversario del 31 marzo, «ci voleva una vittoria così: ora recuperiamo per la finale, anche i nostri avversari sentiranno la tensione», le parole del ct. Gattuso ha poi parlato delle difficoltà: «Ci hanno sorpreso, palleggiando invece che giocando in verticale. Noi ci siamo complicati la vita, Locatelli era troppo schiacciato: non l'avevamo preparata cosi», ha spiegato Gattuso, per motivare le difficoltà dell'Italia nel primo tempo, «impostavamo a quattro, loro ci hanno sorpresi e ci siamo complicati la vita. Ma vincere stasera non era scontato». Il ct ha ringraziato i tifosi di Bergamo: «Anche nel primo tempo, si sono sentiti pochi fischi e siamo rientrati nello spogliatoio con un applauso: per questo dobbiamo dire grazie Bergamo».
Gli azzurri
«Le sofferenze di questi anni ci hanno unito, siamo un gruppo che lotta per Gattuso. Lui è il nostro condottiero». Lo dice Manuel Locatelli, dopo la vittoria sull'Irlanda del Nord, che qualifica l'Italia alla finale dei playoff. «Ora dobbiamo andare a giocare una grande finale, niente alibi - ha detto il centrocampista azzurro - nel primo tempo mi ero schiacciato troppo? Pensavo di poter dare di più in quella posizione, poi nell'intervallo Gattuso mi ha detto di avanzare qualche metro ed è andata meglio». Locatelli ha parlato di un'Italia che «all'inizio era frenetica, volevamo sbloccare la partita. Abbiamo fatto anche errori tecnici, ma rimanendo sempre compatti e mostrando pazienza per colpire al momento giusto».
«Un’emozione unica», dice Marco Palestra, l’esterno che ha riportato il Cagliari in Nazionale, «prima di tutto perché abbiamo vinto e passato il primo turno. L’esordio? Sono emozioni che rimarranno tutta la vita». Ha giocato in casa: «Ho fatto tanti anni all’Atalanta, ho vissuto tante esperienze qui e sono contento di aver debuttato in questo stadio», ha detto, «dopo il primo gol ci sono stati più spazi ma abbiamo interpretato la partita in maniera giusta. Questi giorni sono stati fantastici con uno staff splendido, sono contentissimo e dobbiamo cercare di continuare così».
Di impatto nervoso parla anche Tonali: «C'era tensione, eravamo tutti un po' nervosi - dice l'autore del primo gol - poi sull'1-0 abbiamo liberato la testa e giocato meglio. Loro sono una squadra molto fisica, giocavano sulle seconde palle, e negli ultimi tempi abbiamo sofferto contro squadre così. Però siamo stati bravi a sfruttare i momenti, non ne abbiamo creati tanti ma li abbiamo sfruttati al meglio». «Il gol - conclude Kean, autore del 2-0 - mi dà ancora più carica per la finale».
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