Caso riaperto

«Garlasco, c’è una nuova prova: farà rumore» 

Non solo Dna sui pedali: l’avvocata di Stasi annuncia una svolta nelle indagini 

Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp

Milano. Si annunciano altri colpi di scena nelle indagini sull'omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto di 20 anni fa a Garlasco, in provincia di Pavia. La difesa di Alberto Stasi, condannato per il delitto a 16 anni, di cui quasi 11 già scontati, si prepara a produrre nuovi elementi a sostegno della richiesta di revisione, e l’avvocata Giada Bocellari ha anticipato che «uno di questi farà molto rumore. Non riguarda le indagini del 2007, non è una consulenza tecnica, è una prova nuova che incide su un punto particolare della sentenza di condanna». Gli approfondimenti della difesa Stasi hanno riguardato anche il Dna, le intercettazioni del nuovo indagato Andrea Sempio del 2017, le camminate e le scarpe dei due uomini e le impronte lasciate sulla scena del delitto.

Scontro fra consulenti

Scontro durissimo sulle analisi del 2007 sul Dna di Chiara trovato sui pedali della bicicletta di Stasi: due esami avevano dato esito positivo e altri due, successivi, negativo. Questi ultimi non sono stati inseriti nel fascicolo. Gli ex consulenti di Stasi Francesco Maria Avato e Matteo Fabbri hanno negato di esserne mai stati informati e hanno annunciato una querela a carico del consulente della famiglia Poggi Marzio Capra, che ha sostenuto di essere stato informato nel 2007 sugli esami “fantasma” e che lo fossero stati anche Avato e Fabbri. Questi ultimi chiederanno anche di essere sentiti dalla Procura di Pavia.

Il filone della corruzione

Alla stessa Procura sono state inoltre trasmesse da Brescia le carte dell'inchiesta sulla presunta corruzione per l'archiviazione del 2017, che coinvolge il padre di Sempio, Giuseppe, l'avvocato Federico Soldani e l'ex carabiniere Silvio Sapone. Intervenendo alla Leopolda, intanto, la procuratrice generale di Milano Francesca Nanni ha messo in guardia dai «tribunali paralleli» sui social, in tv e sui giornali.

RIPRODUZIONE RISERVATA

Questo contenuto è riservato agli utenti abbonati

Per continuare a leggere abbonati o effettua l'accesso se sei già abbonato.

• Accedi agli articoli premium

• Sfoglia il quotidiano da tutti i dispositivi

Sei già abbonato?