Le trattative.

Gaetano, la Dea non soddisfa il Cagliari 

Il centrocampo va rifondato anche perché Pisacane vede Deiola davanti alla difesa 
Coppa ItaliaCagliari Vs Virtus EntellaNella foto : Alessandro DeiolaFoto Fabio Murru

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Per Gaetano la Dea non accontenta il Cagliari.

L’offerta

L’incontro tra il direttore sportivo Pietro Accardi e la delegazione dell’Atalanta, avvenuto avant’ieri sera, si è concluso con un nulla di fatto. La società bergamasca offerto dieci milioni, quella rossoblù ne chiede venti. La forbice, insomma, è ancora troppo larga per parlare di trattativa in dirittura d’arrivo. Anche se, per i buoni rapporti tra i due club, alla fine potrebbe vincere l’equilibrio: il Cagliari potrebbe cedere il centrocampista riscattato due stagioni fa dal Napoli anche con l’inserimento di qualche incentivo, magari legato alle presenze.

L’ipotesi conclusiva

Insomma, a 18 più bonus non è improbabile che Gaetano possa cambiare casa, seppur a malincuore, visto che ha sempre affermato di trovarsi bene a Cagliari e dentro il progetto di Fabio Pisacane. Ma per Maurizio Sarri, il nuovo tecnico atalantino, quel ragazzo che aveva adocchiato nella primavera partenopea quando allenava il Napoli è di gran lunga il primo obiettivo di mercato, da non lasciarsi sfuggire. Quindi, è possibile che alla fine l’affare si faccia.

La rifondazione

Se dovesse partire Gaetano, gran parte del centrocampo sarebbe da rifondare. Anche perché l’allenatore Pisacane, come in passato Claudio Ranieri e prima ancora Leonardo Semplici, vede bene Alessandro Deiola davanti alla difesa. Deiola agirà da schermo davanti alla retroguardia guidata da Yerry Mina, ora impegnato con la sua Colombia ai Mondiali. Un ruolo che Deiola sa svolgere bene e che potrebbe allungargli la carriera di qualche anno. Con l'evoluzione della rosa, il binomio composto dalla grinta sarda del calciatore di San Gavino e dal carisma internazionale del colombiano rappresenterà la spina dorsale difensiva ed emotiva del Cagliari. A completare il reparto arretrato ci sarebbero Zé Pedro, Jouan Rodriguez, Riyad Idrissi, Davide Veroli, Nicola Pintus, Mateusz Wieteska e Adam Obert, sempre che anche quest’ultimo non decida di andar via, attratto dalle sirene della Bundesliga dove ha parecchi estimatori. Potrebbe partire Gabriele Zappa: se dovesse accasarsi al Monza non sarebbe una sorpresa. A meno che non si ripeta un prestito sul modello della stagione appena conclusa, il rapporto tra il Cagliari e Alberto Dossena dovrebbe essersi chiuso la sera della partita con il Milan, con il rientro del centrale difensivo lanciato da Ranieri al Como. Nello scacchiere arretrato di Pisacane potrebbe trovare posto anche Andrea Natali, in prestito all’Az in Olanda ma di proprietà del Bayer Leverkusen, verso cui il Cagliari mostra interesse come per Raphael Kofler del SüdTirol. C’è poi il nazionale Under 21 Filippo Mané del difensore del Borussia Dortmund, vecchia conoscenza del diesse rossoblù ai tempi della Sampdoria, su cui sono sintonizzati anche i radar del Cagliari. Per ora comunque sono tutte ipotesi, tra l’altro non confermate da vere e proprie operazioni di mercato.

Capitolo portiere

Come per ora non trova riscontro l’interessamento per il portiere di proprietà della Juventus Giovanni Daffara. Il numero uno, che nell’ultima stagione è stato protagonista in positivo con l’Avellino in Serie B, potrebbe rientrare nel lotto da prendere in considerazione nel caso in cui Elia Caprile dovesse lasciare Cagliari. Anche in questo caso, come per Gaetano, la società è stata chiara: Caprile non parte dalla Sardegna per meno di trenta milioni. Al momento non ci sono richieste all’altezza e quindi difficilmente l’ex estremo difensore di Leeds e Bari lascerà la Sardegna.

Promessa

Intanto i rossoblù stanno per chiudere a parametro zero dall’Everton per il centrocampista Demi Akarakiri, 18 anni. Oggi le visite mediche? Vicino anche Armando Broja, attaccante del 2001, in forza al Burnley.

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