Arbus.

Funtanazza, stop al piano di recupero 

Progetto bocciato, il Comune blocca di nuovo il restauro dell’ex colonia 

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Il Piano attuativo “Funtanazza”, presentato dalla società Riva di Scivu per il recupero dell’ex colonia “Francesco Sartori” sulla Costa Verde, incassa un sostanziale stop dall’Ufficio tecnico del Comune di Arbus, dopo aver sentito il parere della Regione che ha condiviso il mancato rispetto delle norme paesaggistiche e urbanistiche. A questo punto l’Amministrazione ha invitato il proprietario dell’immobile, l’ex presidente della Regione, Renato Soru, a ricominciare con una proposta di variante al Piano urbanistico.

Il privato

Il progetto risale a marzo 2025. Dopo una prima verifica, l’Ufficio, evidenziando diverse difformità, aveva chiesto integrazioni al Piano del verde e al Puc. Il nodo centrale riguardava la lottizzazione con cessioni al Comune di aree pubbliche, destinate a parcheggi e spazi aperti. E qui un lungo elenco di rilievi: il rischio di rendere private aree che invece dovrebbero avere una funzione pubblica; l’accesso al mare, pur non essendo formalmente impedito, e i parcheggi rendono difficoltoso raggiungere la spiaggia per chi non soggiorna nella struttura ricettiva; assenza di servizi per i fruitori esterni; impraticabile la proposta di monetizzare le cessioni urbanistiche. Infine dubbi sulla quantificazione delle superfici destinate al pubblico. «Siamo convinti», dice il vicesindaco, Simone Murtas, «che Funtanazza meriti quel riscatto che la comunità attende da tempo, ma il processo deve avvenire in armonia con l’ambiente e con servizi turistici di qualità per cittadini e ospiti».

Sul piano urbanistico, il Comune ha richiamato l’attenzione sull’intervento che deve puntare al recupero e alla riqualificazione del complesso immobiliare esistente, dal punto di vista architettonico e paesaggistico. Particolarmente rilevante il richiamo al vincolo dei 300 metri dalla battigia: all’interno di questa fascia non sono ammesse nuove volumetrie e gli eventuali interventi di demolizione e ricostruzione possono avvenire solo entro l’impronta degli edifici esistenti. “Funtanazza”, ricorda l’assessore all’Urbanistica, Alessandro Pani, «rappresenta un’opportunità importante per il territorio, in termini di patrimonio storico e valorizzazione dell’area costiera. Per questo è fondamentale il rispetto delle norme in modo rigoroso, senza deroghe che possano compromettere l’equilibrio del territorio».

La minoranza

«La soluzione», commenta Gianni Lussu, «è semplice, nella variante la società aumenti la superficie del Piano, con più spazi da utilizzare sia la viabilità sia i servizi sarebbero garanti tanto agli esterni quanto agli ospiti della struttura». Critico Agostino Pilia: «Basta con le lungaggini. Da vent’anni Soru ci ha abituato a due progetti per ogni legislatura, uno all’inizio e l’altro alla fine. Ci dica cosa vuole fare. Ogni volta punto e a capo: progetto bocciato. Intanto la colonia cade a pezzi. Ma sarà poi vero che c’è un imprenditore disposto ad investire 100 milioni di euro a Funtanazza?».

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