Macomer.

Fumo nero, allarme a Tossilo 

L’imprenditore: bruciatore in tilt per colpa dell’olio Btz, ora il gasolio 

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Una colonna di fumo nero e denso, per giorni, è fuoriuscita dalla canna fumaria dello stabilimento Alimenta srl di Tossilo. L’azienda è specializzata nella produzione di latte e siero ovino in polvere, destinata per l’uso alimentare e per l’esportazione in Cina. Il fumo si è diffuso nella piana e sulla statale 131, creando allarme tra le aziende dell’area industriale di Macomer. La situazione è stata segnalata dagli operatori economici e da numerosi cittadini alle forze dell’ordine, ai Comuni di Macomer e Borore e all’ufficio Ambiente della Provincia. Il fenomeno si verifica da qualche mese ed è diventato insistente nei giorni scorsi.

I controlli

Sul posto sono intervenuti gli agenti del Corpo forestale, che hanno fatto una verifica. Ufficialmente non ci sono provvedimenti. Michele Piras, segretario provinciale di Sinistra italiana-Avs, dice: «Chiediamo risposte e interventi immediati e, qualora si rilevasse un danno ambientale, l’accertamento delle responsabilità e le giuste sanzioni agli eventuali responsabili». Il fenomeno è al centro di tante preoccupazioni, legate al problema dell’inquinamento, anche per la presenza dell’inceneritore.

L’impresa

Enrico Cualbu, amministratore delegato di Alimenta srl, azienda che distribuisce 35 buste paga, esclude l’inquinamento ambientale: «È successo che è andato in tilt il bruciatore, a causa dell’olio combustibile denso (Btz) che non è più adatto per questo tipo di macchinario. Nei giorni scorsi le emissioni del fumo, nero e denso, erano dovute alle prove effettuate dai tecnici, che alla fine hanno deciso di non utilizzare più il Btz, ma passare al gasolio già dalla prossima settimana, in attesa che si passi al gas. Ovviamente i costi vengono triplicati. Abbiamo ricevuto la visita del Corpo forestale, che ha fatto una verifica sugli impianti, ma non ha trovato niente di anomalo. Siamo noi le vere vittime di questa situazione». Il consigliere Alessandro Porcu dice: «La Provincia monitora il rispetto di tutte le autorizzazioni alle emissioni in atmosfera che sono normate dalla legge e non oggetto di valutazioni soggettive. Siamo sicuri che la società abbia rispettato tutto ciò che è inserito nelle autorizzazioni, nell'interesse dei dipendenti, delle altre aziende e del territorio. Ben vengano i controlli, quando indirizzati alla tutela della salute delle persone».

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