La Cna, Confederazione nazionale dell’artigianato, a Oristano dopo aver vissuto, qualche anno fa, un periodo complicato senza mai mollare un centimetro di terreno, ha ripreso a macinare: più iscritti e più servizi. Il presidente Franco Pinna e il vice Michele Delugas più che al passato sono attenti al presente e pronti a intercettare il futuro.
«Nonostante le difficoltà non abbiamo mai mollato, siamo presenti per garantire agli artigiani il massimo dell’assistenza per ogni pratica. Questo grazie alla Cna nazionale che non ci ha mai fatto mancare la sua presenza per il disbrigo delle pratiche e la sua vicinanza per quanto attiene alle normative del settore in continuo aggiornamento. Di recente è stato chiuso un accordo con l’Egitto per la formazione di artigiani destinati al 50% a trasferirsi in Italia». La categoria non sta vivendo un periodo facile. «Direi difficile - è il pensiero di Franco Pinna - I numeri registrano un calo di iscritti alla Camera di commercio perché i giovani non sono disposti a rilevare l’attività dei genitori, immaginarsi quella di altri. Li capisco, oggi prendono un titolo pari al diploma che apre le porte alla professione ma che non basta a spalancare il portone del lavoro in una provincia fragile. Bisogna considerare che l’artigiano è una figura importante, se è difficile trovarlo segno che qualcosa non va».
La riflessione del presidente conduce «alle tassazioni troppo alte, alle normative assurde e alla difficoltà di reperire nel mercato lavoratori qualificati». Nel piano della ripresa la Cna comprende l’accordo con la Protezione civile stipulato qualche settimana fa, «indispensabile nel territorio, noi con loro». ( a. m. )
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