Verso le semifinali.

Francia-Spagna, come un Clasico 

Il madridista Mbappé contro il blaugrana Yamal per un posto in finale 

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È Francia-Spagna, ma può essere anche una sorta di Real Madrid-Barcellona “esportato” negli Stati Uniti. La prima semifinale dei Mondiali, martedì alle 21 a Dallas, metterà di fronte le due stelle che giocano nelle principali rivali della Liga spagnola: il madridista Kylian Mbappé da una parte e il blaugrana Lamine Yamal dall’altra, in un duello che si preannuncia incandescente.

Se in stagione era stato l’asso del Barça a prendersi i titoli, campionato e supercoppa, ai Mondiali finora è il rivale dei blancos ad aver ottenuto numeri migliori: 8 gol in 6 partite per Mbappé, che con il Marocco ha subito riscattato il rigore sbagliato, contro l’unico di Yamal per aprire il 4-0 all’Arabia Saudita nella fase a gironi. Il primo è salito a quota 20 reti ai Mondiali, in 3 edizioni, il secondo è arrivato al torneo reduce da un fastidioso infortunio che lo ha condizionato.

A confronto

Per molti martedì sarà una finale anticipata, e a prescindere dall’esito dell’altra semifinale la vincente di Dallas avrà i favori del pronostico domenica prossima. La Francia ci arriva forte di 6 vittorie su 6, la Spagna (che aveva esordito con lo 0-0 contro Capo Verde) con un solo gol subito e un’impressionante serie di 36 partite di fila senza sconfitte (a 37 aggancia il record dell’Italia).

Per la Francia l’obiettivo è chiaro: il terzo titolo, dopo il 1998 e il 2018. E spera di potersi prendere l’accesso in finale il 14 luglio, dopodomani, giorno della festa nazionale per commemorare la Festa della Federazione del 1790 e per la presa della Bastiglia del 1789. La Spagna, vittoriosa solo nel 2010, cerca invece di fare la “doppietta” dopo Euro 2024.

Squadre stellari

Ma Francia-Spagna non sarà soltanto Mbappé contro Yamal. I Bleus hanno una rosa impressionante che vede fra i tanti il Pallone d’Oro in carica Dembélé, Olise (curiosamente ancora a secco di gol, non certo di giocate), Doué e Barcola, oltre a riserve di lusso come Akliouche, Cherki, Mateta e Thuram. Nella Roja, oltre alla difesa di ferro, De la Fuente ha un centrocampo di primissimo piano (Pedri e Rodri su tutti) e il bomber Mikel Oyarzabal (4 reti), più Mikel Merino decisivo da subentrato per eliminare Portogallo e Belgio.

I precedenti dicono 18 vittorie per la Spagna, 13 per la Francia e 7 pareggi. L’ultimo incrocio è un pirotecnico 5-4 per gli iberici in semifinale di Nations League il 5 giugno 2025, stesso turno di Euro 2024 (2-1 Spagna), mentre ai Mondiali si sono affrontate solo agli ottavi nel 2006: lì furono i transalpini a imporsi, 3-1 in rimonta. Martedì, comunque vada, sarà spettacolo.

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