L'ondata di caldo eccezionale che sta investendo l'Europa continua a provocare vittime e gravi disagi. In Francia l'emergenza sanitaria è sempre più critica. A Marsiglia è morto un altro bambino: aveva 18 mesi ed era rimasto chiuso dentro un'auto surriscaldata; soccorso, era stato ricoverato d'urgenza ma non ce l’ha fatta. Gli ospedali, soprattutto a Parigi, sono al limite della capacità: i pronto soccorso registrano un forte aumento di pazienti colpiti da ipertermia, con reparti saturi e malati sistemati anche nei corridoi. Il premier Sébastien Lecornu ha invitato la popolazione a evitare attività fisica e comportamenti rischiosi per non aggravare la pressione sui servizi di emergenza. Potrebbe essere annullato il Pride di Parigi, mentre il ministro dell'Interno Laurent Nuñez ha raccomandato di vietare temporaneamente la vendita e il consumo di alcol negli spazi pubblici nelle aree più afose. Oltre 2.000 posti letto supplementari sono stati allestiti nei centri di accoglienza per persone senza fissa dimora.
Preoccupa anche il numero degli annegamenti: dall'inizio dell'ondata di calore le vittime sono già 55, favorite dalla corsa di molti cittadini verso fiumi, laghi e canali non balneabili per cercare refrigerio. I blackout elettrici hanno lasciato senza corrente circa 46mila utenti.
In Belgio è stata annullata la tradizionale rievocazione della battaglia di Waterloo, prevista nel fine settimana. A Bruxelles si sono registrati 36°, con una temperatura percepita vicina ai 40°.
Anche nel Regno Unito diversi ospedali hanno dichiarato lo stato di emergenza per i guasti ai sistemi di raffreddamento; nel Suffolk nuovo record storico di giugno: 36,9 gradi.
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