Arzachena continua a ballare per la sua Festa Patronale in onore di Santa Maria della Neve, Sant’Antonio di Padova e Sant’Isidoro Agricoltore. Questa sera alle 22 la località Tanca di Lu Palu si accenderà delle luci e dell’energia di uno degli artisti più amati d’Italia: Francesco Gabbani arriva in Sardegna con tutto il suo carico di ironia, groove e grandi classici, pronto a trasformare la serata in una festa collettiva a ingresso gratuito. L’artista toscano è reduce da un’estate intensissima di tour, e in questo periodo è impegnato anche nelle registrazioni di “X Factor”, dove veste i panni di giudice, ma tra un ciak e l’altro, tra una registrazione in studio e i provini dei talenti in gara, non rinuncia al contatto diretto con il suo pubblico, portando avanti in parallelo le date live.
L’anniversario
Dieci anni da “Eternamente ora”. La data di Arzachena arriva in un momento speciale: il 2026 segna infatti dieci anni da “Eternamente ora”, l’album che conteneva “Amen”, il brano con cui un giovanissimo Gabbani conquistò la categoria “Nuove Proposte” al Festival di Sanremo, dando il via a una carriera scintillante proseguita con “Occidentali’s Karma”, 6 dischi di platino e vittoria a Sanremo 2017 tra i Big, “Tra le granite e le granate”, “Viceversa”, secondo posto a Sanremo 2020, e “Spazio Tempo”, sigla della serie tv “Un Professore”. Un percorso che gli è valso 13 dischi di platino e 4 dischi d’oro, oltre alla scrittura di brani per giganti della musica italiana come Mina, Celentano e Ornella Vanoni. Il concerto sarà un vero tuffo in questi dieci anni di musica: spazio ai brani più recenti, ai grandi successi sanremesi e alle canzoni che sono diventate parte del repertorio più amato dal pubblico, tra energia, ironia e quella vena più intima e riflessiva che da sempre accompagna la scrittura di Gabbani.
Il tormentone
“Summer Funk”, l’ultimo ritratto di una generazione. Tra i brani più recenti che il pubblico potrà ascoltare dal vivo c’è “Summer Funk”, un pezzo ironico, brillante e attualissimo, che trasforma il ritmo dell’estate in uno spunto di riflessione sul presente. Sotto un groove trascinante si nascondono testi pungenti, che mettono a nudo il divario tra apparenza e verità, tra la corsa al successo e il bisogno, più profondo, di ritrovare sé stessi. Con immagini pop, richiami alla società dei consumi e citazioni culturali spiazzanti, la canzone fotografa una generazione in bilico tra ambizione, disorientamento e voglia di leggerezza. Il racconto di chi cade, si smarrisce, cambia rotta, ma non smette mai di ballare. Con il suo stile riconoscibile, a metà tra leggerezza e profondità, Gabbani ne fa un piccolo inno alla resilienza e alla libertà.
«Che gioia!»
«Il live è pura gioia». A raccontare l’emozione di questo ritorno dal vivo è lo stesso artista: «Durante questo nuovo tour ci sarà l’occasione di ripercorrere le canzoni più significative di questo decennio di attività. Ogni volta che torno dal vivo provo un’emozione fortissima, quasi una forma di pura gioia, perché continuo a considerare la dimensione del live la punta di diamante delle emozioni che si possono vivere facendo il mio lavoro. È il momento in cui tocchi con mano il feedback del pubblico: qualcosa di irripetibile». Guardando indietro ai dieci anni trascorsi, aggiunge: «Sono ancora qui: sto facendo musica, ho un pubblico che continua a seguirmi nella mia evoluzione umana e artistica. Sono dieci anni volati, come volano tutte le cose belle ed emozionanti: non te ne accorgi nemmeno. Continuo a viverla come una sorta di sogno ad occhi aperti». Non manca un pensiero per l’Isola che questa sera lo accoglierà: «Sono contentissimo di tornare in Sardegna, che è una regione che mi ha sempre regalato emozioni speciali e che mi ha sempre accolto con grande affetto».
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