Bosa.

Frana sulla Statale 129: «Solo promesse mancate» 

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A distanza di due mesi dal documento dove si segnalava il restringimento della Statale 129 bis tra Suni e Bosa non è cambiato nulla. A denunciarlo è il consigliere provinciale Angelo Masala, tra i firmatari della nota di protesta.

«Da allora non è successo niente, anzi – denuncia Masala – la situazione è peggiorata». Il motivo è il traffico, cresciuto già da qualche settimana per il flusso turistico diretto verso Bosa e la costa. «Non si capisce bene cosa si aspetti a intervenire – sottolinea – nonostante alcuni autorevoli amministratori locali del territorio avessero garantito che i lavori stavano iniziando». Il nodo resta la frana sul costone all’altezza del km 25. Il restringimento a una sola corsia costringe al passaggio alternato auto e mezzi pesanti con l’ausilio di un semaforo. Una condizione che provoca rallentamenti e con l’estate ormai nel vivo, il rischio aumenta.

«Stiamo parlando di sicurezza pubblica, non solo di viabilità – ricorda Masala riprendendo quanto già evidenziato dai firmatari. Tra di loro il presidente dell’Unione dei Comuni della Planargia e sindaco di Flussio Giovanni Antonio Zucca, il sindaco di Suni Massimo Falchi e il sindaco di Modolo Giovanni Maria Milia. Ora la richiesta è con urgenza maggiore: «Manterremo alta l’attenzione fino a lavori di ripristino risolutivi – conclude il consigliere Masala – in grado di restituire una viabilità sicura e adeguata». ( s. c. )

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