Il ricordo.

«Fosse Ardeatine, crimine nazista» 

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Il silenzio, gli applausi e la cerimonia solenne, alla presenza del capo di Stato Sergio Mattarella, con i nomi delle 335 vittime delle Fosse Ardeatine scanditi uno a uno. Ma anche le polemiche per le parole del presidente del Senato Ignazio La Russa. In mattinata, prima della celebrazione dell’anniversario dell’eccidio, La Russa affida ai social un messaggio di cordoglio. Parla di «un crimine nazista che richiama tutti al dovere della memoria e alla responsabilità di difendere i valori della democrazia», ma non cita il fascismo. «Ancora una volta La Russa si dimentica di citare la corresponsabilità dei fascisti italiani – scrivono il segretario di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo e la responsabile antifascismo Rita Scapinelli –, ma chi si vanta di conservare in bella vista il busto di Mussolini evidentemente non riesce a farlo». Sul tema anche il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che insiste sulla «collaborazione dei fascisti italiani –, nonostante – subdoli tentativi di revisionismo, depistaggio, persino di giustificazionismo».

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