La vertenza.

Forestali verso uno sciopero di 24 ore 

Metà del personale verso la pensione, solo 480 su mille possono lavorare all’anticendio 

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Il messaggio che arriva dall’affollata assemblea regionale dei forestali, tenutasi a Terralba, è chiaro: il comparto è pronto alla mobilitazione e allo sciopero. Una prospettiva che desta preoccupazione, considerando che il Corpo Forestale rappresenta una delle componenti più importanti della macchina antincendio, soprattutto alla vigilia della stagione più critica. Al centro della protesta, sostenuta da diverse sigle sindacali, la grave carenza di personale.

Secondo le organizzazioni, l’organico attuale non è più sufficiente a garantire un’efficace attività di prevenzione e contrasto agli incendi. A preoccupare maggiormente è il dato relativo ai pensionamenti: circa la metà degli oltre mille operatori in servizio lascerà il lavoro nei prossimi anni e il nuovo concorso bandito dalla Regione non sarebbe in grado neppure di coprire il turnover del prossimo biennio. Un’altra criticità riguarda il personale effettivamente impiegabile nelle operazioni antincendio. Dei circa mille addetti, soltanto 480 sarebbero risultati idonei nella prima fase di selezione per il fronte del fuoco. Per i sindacati il rischio è quello di un progressivo depotenziamento del sistema regionale, con un crescente ricorso a volontari ed esternalizzazioni per sopperire alla mancanza di personale specializzato.

A Terralba, i rappresentanti dei lavoratori hanno denunciato anche una carenza di investimenti da parte della Regione e disparità rispetto ad altri dipendenti regionali, sia sul piano retributivo sia nelle opportunità di progressione professionale. Nonostante il tentativo di mediazione avviato dal prefetto, i nodi principali restano irrisolti. Ignazio Masala, rappresentante della Safor Cisl, ha ribadito la necessità di un intervento immediato: «La situazione è diventata insostenibile. Senza nuove assunzioni e senza un piano strutturale di rafforzamento del Corpo Forestale, la Sardegna è impreparata alla stagione degli incendi. Non possiamo garantire sicurezza con organici dimezzati e mezzi logori. Serve un impegno politico chiaro e urgente». L’assemblea ha valutato le iniziative da intraprendere, optando per uno sciopero di una giornata, che potrebbe essere prolungato oltre le 24 ore se non si troverà un accordo con la Regione. La mobilitazione sarà fissata per luglio.Tra le criticità emergono anche le condizioni del parco mezzi. Secondo i sindacati, alcuni veicoli danneggiati durante gli incendi continuerebbero a essere utilizzati.

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